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Quest’anno è meglio conservare la neve, lo dicono gli esperti

Non è una novità in realtà, ma la neve di questo inverno potrebbe farci risparmiare molto la prossima estate. Un’idea tanto semplice quanto brillante, tanto che in qualche parte del mondo già si sfrutta.

La pensata può sembrare banale, eppure sempre più ricercatori la propongono come una soluzione geniale al caldo: conservare la neve. L’ultima proposta arriva dal Canada, in particolare dall’Università della British Columbia, supportata da un articolo pubblicato dalla rinomata rivista Clean Technologies and Environmental Policy. Ma non è solo teoria, e basta dare un’occhiata a quello che è successo in Russia e ancora prima in Giappone, o ancora più vicino nel nord Europa.

Quest'anno è meglio conservare la neve, lo dicono gli esperti

Una trovata semplice

Un modello computerizzato elaborato da due ricercatori canadesi suggerisce qualcosa di molto semplice, sfruttare la neve conservata dall’inverno. Aspirare aria in condotti di ventilazione, pescandola vicino a cumuli di neve, potrebbe farci risparmiare molti soldi e ridurre la quantità di gas serra. Svezia e Giappone stanno già percorrendo questa strada, il paese della foglia d’acero potrebbe seguirli a breve, ma sarebbe davvero proponibile anche nello stivale?

Una trovata semplice

«La tecnologia di cui parliamo è molto simile a quella usata nel riscaldamento geotermico e nei sistemi di raffreddamento che sfruttano le fredde temperature sottoterra d’estate – hanno raccontato gli scienziati – La differenza è che anziché far scendere le condutture sottoterra, queste andrebbero portate ai depositi. Si sposterebbero le fredde temperature dalla neve al sistema di ventilazione dell’edificio». In Svezia, ad esempio, c’è una struttura ospedaliera che dal 2000 tiene al fresco la propria strumentazione sfruttando le nevicate accumulate durante l’inverno.

Per le olimpiadi di Sochi 2014 era stato costruito un enorme deposito vicino ad una delle stazioni sciistiche e una volta riempito è stato ricoperto con 40 centimetri di speciale segatura per conservarla. Ma anche in trentino si è già cominciato a sperimentare a riguardo, con quasi 25.000 metri cubi di neve conservata, se anche solo il 50% arrivasse all’estate si risparmierebbe molto per quella artificiale. Quello che manca sono degli studi approfonditi su quanto possa costare conservare in maniera efficiente ogni nevicata, ma potrebbe essere una sfida molto interessante per il futuro.

Fonti: nasa.gov – scifondo.eu

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