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Quali sono le nazioni del mondo con l’aria più inquinata?

Un nuovo report ha gettato luce su quanto l’aria nel mondo sia inquinata e ha stilato una triste classifica in cui spiccano ben pochi esempi virtuosi.

Respirare aria inquinata è pericoloso per la salute e, secondo un recente studio, a questo rischio sono esposti gli abitanti di molte nazioni. L’ultima analisi di IQair ha indagato sui livelli d’inquinamento atmosferico in vari Paesi e ha rivelato dati allarmanti. Gli esempi virtuosi esistono, ma guardando al quadro generale il bilancio è tutt’altro che positivo.

nazioni aria inquinata

Aria inquinata ovunque

A riportare l’attenzione su quanto l’aria in diverse nazioni sia inquinata ci ha pensato un report di IQair. Questa realtà svizzera si occupa di monitorare l’inquinamento atmosferico e, nella sua ultima analisi, ha proposto un lavoro sistematico. Sono stati, infatti, collezionati dati sulla presenza di PM 2.5 in 6.475 città, sparse in 117 Paesi. Alla raccolta hanno contribuito organi di governo, ONG, realtà accademiche e scienziati volontari. I valori sono stati, poi, confrontati con i parametri dell’OMS, che fissa a 5 μg/m3 i limiti di PM 2.5. Tali sostanze causano la morte prematura di 7 milioni di persone ogni anno e minano gravemente la salute umana, favorendo l’insorgenza di patologie cardiache e polmonari.

Quali sono le nazioni peggiori?

Il nuovo studio ha mostrato che l’aria inquinata rappresenta un problema per la maggior parte delle nazioni. Solo 222 città si sono dimostrate in linea con gli standard dell’OMS, mentre ben 93 fanno registrare valori di PM 2.5 10 volte superiori ai limiti. La nazione in cui la qualità dell’aria è peggiore è il Bangladesh, seguita da Chad, Pakistan, Tajikistan e India. In questa desolante classifica l’Italia si posiziona al 67° posto. La città meno raccomandabile dal punto di vista respiratorio è Nuova Delhi, in India, seguita da Dacca in Bangladesh e da N’Djamena in Chad. A guidare la graduatoria degli esempi virtuosi troviamo Nuova Caledonia, Isole Vergini americane e, tra i Paesi industrializzati, la Finlandia.

Intervenire sull’aria inquinata

Lo studio ha ribadito che, nelle diverse nazioni, le persone che respirano aria inquinata sono troppe. La crisi climatica, di cui l’uomo è il grande responsabile, alimenta, poi, un circolo vizioso. Incendi diffusi e periodi di siccità severa sempre più frequenti peggiorano, infatti, ulteriormente la qualità dell’aria. Puntare su fonti di energia rinnovabile e mitigare la dipendenza dai combustibili fossili diventa, allora, doppiamente necessario. Colmare i gap di conoscenza è, poi, un’altra priorità. Da IQair hanno, infatti, affermato che in molte regioni della Terra, fra cui l’Africa, stazioni e mezzi per monitorare l’inquinamento atmosferico scarseggiano. La speranza è, comunque, che quanto emerso spinga le autorità ad agire di conseguenza.

Pensare che in quasi tutte le nazioni del mondo respirare aria inquinata è la prassi dovrebbe far riflettere. L’uomo con le sue città in continua espansione e l’industrializzazione dilagante, sta plasmando il mondo a propria immagine. Il tempo per accorgersi che ogni azione ha delle conseguenze sta, però, volgendo al termine. Comprendere in fretta che soffocare la natura significa soffocare anche se stessi è più che mai consigliabile.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.