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Quali sono le alternative alle bottiglie di plastica?

Quali sono le alternative alle bottiglie di plastica?

Per ridurre il consumo di plastica occorre analizzare le nostre abitudini, ecco quali sono le alternative alle bottiglie di plastica.

L'Italia vanta il triste primato di utilizzo di bottiglie in plastica: 11 miliardi di bottiglie l'anno. Oltre al fatto che molte di queste non vengono riciclate, l'impatto ambientale risiede anche nel processo produttivo. Ecco quindi perché è importante trovare delle alternative alle bottiglie di plastica che risultino più sostenibili. 

Quali sono le alternative alle bottiglie di plastica?
@envatoelements

5 alternative alle bottiglie in plastica

Nel computo totale delle bottiglie in plastica consumate in media non rientrano solo quelle dell'acqua, ma anche quelle di bibite, latte e succhi di frutta. Basta dare uno sguardo al proprio frigorifero e alla dispensa per rendersi conto di come la plastica sia onnipresente. Per questo è importante trovare delle soluzioni che siano sostenibili per l'ambiente e optare per delle alternative alle bottiglie in plastica.

Acqua del rubinetto

In Italia l'acqua del rubinetto è mediamente di buona qualità e potabile. Spesso sul sito del proprio comune è anche possibile visionare i test effettuati su di essa per valutarne la composizione e decidere quindi se consumarla o meno. Spesso però, pur essendo potabile, potrebbe avere un sapore o un odore sgradevole. Per questo è possibile scegliere alcune soluzioni più o meno economiche per migliorarne la qualità.

Caraffe filtranti

Sono senza dubbio la soluzione più economica per filtrare ulteriormente l'acqua del rubinetto. Ne esistono diversi tipi con filtri diversi che solitamente hanno una durata di circa un mese. Solitamente non permettono di rimuovere cloro o sostanze inquinanti, ma sono comunque un valido aiuto. 

Depuratori domestici

Possono essere installati sul rubinetto oppure collegati direttamente all'impianto. Anche in questo caso ne esistono tipologie diverse in base ai filtri presenti. Il costo iniziale come quello di mantenimento varia proprio in base a questi ultimi. 

  • Filtrazione meccanica: rimuove sedimenti e ruggini, ossia le particelle più grandi;
  • Osmosi inversa: rimuove i contaminanti;
  • Filtri a carbone attivo: rimuovono cloro, pesticidi e altre sostanze organiche;
  • Resine a scambio ionico: rimuovono i minerali duri come calcio e magnesio e rendono l'acqua più dolce. 

Bottiglie in vetro

Il vetro è un materiale duraturo e resistente che non cede all'acqua nessuna sostanza inoltre è riciclabile al 100%. Il vuoto a rendere permette di sfruttare queste caratteristiche avendo a disposizione acqua di fonte anziché di rubinetto. Il meccanismo è semplice: aziende specializzate (ma anche alcuni supermercati) vendono l'acqua in bottiglie di vetro e, una volta vuote, le ritirano per riempirle nuovamente dopo averle sterilizzate. 

Borracce

Per quanto riguarda l'acqua che siamo soliti consumare fuori casa, un'alternativa sostenibile sono le borracce. Possono essere riempite prima di uscire oppure alle fontanelle delle città e rappresentano la migliore alternativa ecologica alle classiche bottigliette in plastica. 


Beatrice Piselli
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Dopo una Laurea in Ingegneria mi sono allontanata dai numeri e avvicinata a nuove forme di espressione, come la fotografia e la scrittura. Il mio blog, Il Cucchiaio Verde, racchiude entrambe le passioni e ha come filo conduttore uno stile di vita vegetariano.
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Dopo una Laurea in Ingegneria mi sono allontanata dai numeri e avvicinata a nuove forme di espressione, come la fotografia e la scrittura. Il mio blog, Il Cucchiaio Verde, racchiude entrambe le passioni e ha come filo conduttore uno stile di vita vegetariano.
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