Quali malattie possono trasmettere i topi, rischi e prevenzione
Topi e malattie sono due termini spesso tra loro abbinati. I roditori possono infatti trasmettere a uomo e ad altri animali diverse patologie. Tra queste rientrano Hantavirus, peste, toxoplasmosi e altre infezioni. A fare da veicoli di contagio possono essere i loro escrementi o i parassiti che li scelgono come ospiti. Fortunatamente, in molti casi, la prevenzione rappresenta un mezzo di difesa più che adeguato.

Quali malattie trasmettono i topi?
I topi possono trasmettere malattie tra loro molto diverse. Tra queste rientrano:
- Hantavirus: i patogeni comprendono diverse specie di virus che colpiscono abitualmente i roditori. Nell’uomo la malattia può causare febbre emorragica, sindrome renale e sindrome cardiopolmonare.
- Leptospirosi: è causata da batteri del genere Leptospira. La malattia rimane spesso asintomatica o si manifesta con sintomi simil-influenzali. Più raramente provoca danni a fegati e reni.
- Toxoplasmosi: il topo è ospite intermedio ma può contaminare il gatto e questi l’uomo. La malattia è quasi sempre asintomatica o si manifesta con sintomi lievi generici. Per le madri in gravidanza la patologia è però pericolosa, dato che causa danni al feto. I rischi riguardano anche i soggetti immunodepressi.
- Peste: è causata dal batterio Yersinia pestis. La forma nota come bubbonica ha provocato epidemie letali nella storia. Ne esistono però anche una forma setticemica e una polmonare.
Come aviene il contagio?
I topi trasmettono malattie all’uomo in diversi modi. I primi pericoli vengono dai fluidi corporei e dagli escrementi dei roditori, con cui la nostra specie può venire a contatto tramite acqua, ambienti o alimenti contaminati. La leptospirosi rientra tra le patologie che si diffondono in questo modo, tramite il contatto con urine e feci dei topi infetti, così come l’Hantavirus.
Inalare polvere contaminata dagli escrementi dei roditori può rivelarsi altrettanto pericoloso. Anche i parassiti che scelgono i ratti come ospiti possono fare da vettori. La peste viene trasmessa, per esempio, dalle pulci infette. I protozoi che causano la toxoplasmosi arrivano persino ad alterare i comportamenti dei topi, così da renderli meno timorosi dei felini che, cibandosi di animali contaminati, si infettano.
Cosa fare se ci sono topi in casa?
Il primo mezzo per non incorrere in malattie trasmesse dai topi è affidarsi a un’impeccabile igiene e a un’attenta ispezione degli ambienti. La presenza di escrementi, piccolissimi, di forma cilindrica e di colore marrone scuro, fanno da primo indizio di un’infestazione. Rumori notturni, di graffi o movimenti, segni di morsi e rosicchiature o piccole macchie di grasso sui pavimenti completano l’opera.
L’intervento di derattizzazione può diventare, in caso di invasione domestica accertata, la prima scelta. È necessario poi fare in modo che i roditori non trovino più cibo disponibile, sigillando per esempio i bidoni della spazzatura o chiudendo gli alimenti in contenitori ermetici, e chiudere i punti di accesso, persino le fessure più piccole.
I topi sono vettori di molte malattie ma è bene non cedere a inutili allarmismi. Grazie ai moderni medicinali, malattie come la peste, che in passato portavano a morte certa, possono essere tenute sotto controllo. Chi lavora a stretto contatto con i roditori è chiamato, comunque, a prestare maggiore attenzione. Un morso di ratto espone infatti, a rischi potenzialmente gravi se non trattato tempestivamente.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità.






