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Le proteste a Hong Kong si fanno nei ristoranti

Nelle proteste a Hong Kong ristoranti, bar e altri locali diventano il palcoscenico per una dura battaglia senza quartiere.

Con le proteste a Hong Kong che continuano ad animare la città asiatica anche i ristoranti vengono coinvolti, qualcuno coinvolto in maniera più diretta di altri. Il ruolo di questi locali in quello che sta succedendo con le proteste a Hong Kong ha raggiunto una tale dimensione che anche il New York Times ne ha parlato, osservando come il cibo e l’atto di mangiare ha unito molto residenti e imprenditori.

Proteste a Hong Kong

Mangiare durante le proteste a Hong Kong

Anche nel contesto delle proteste a Hong Kong riuscire a mangiare un boccone, tra una manifestazione e l’altra, è da considerarsi tra le priorità, e i ristoranti della città lo sanno bene. All’inizio la situazione era talmente tesa, tra le strade, che la maggior parte delle attività rimaneva saldamente chiusa, in moda da evitare più danni possibile alla struttura.

È passato relativamente poco tempo prima che le proteste a Hong Kong diventassero una sorta di routine, e nel frattempo alcuni ristoranti hanno cominciato a riaprire. I manifestanti hanno trovato in alcuni locali il posto perfetto per riprendersi dopo le schermaglie nelle strade e alcuni ristoratori sono stati espliciti nel chiarire le loro posizioni a favore delle proteste.

Il colore giallo, che poteva essere dipinto in simboli sulle vetrine, suoi muri o simboleggiato da post it, simboleggiava il supporto ai manifestanti, mentre il blu supporto alla polizia, al governo e indirettamente anche alla Cina. Questi ultimi sono presi di mira da molti boicottatori, aggiungendo un’altra variabile al complesso scenario delle proteste a Hong Kong e i ristoranti della città.

D’altra parte la situazione è dura: è difficile per le diverse attività rimanere aperte in questo periodo e, soprattutto durante le prime giornate, attrarre turisti era impossibile. Ha fotografare questa situazione in particolare è stato Gus Murray, che lavora per una piattaforma di prenotazioni online locale. Oggi, a mesi dalle prime proteste a Hong Kong, i visitatori si sono abituati e i ristoranti degli hotel, in particolare, stanno registrando ottimi affari. Eppure rimangono poche le attività che hanno resistito senza problemi al crollo del turismo.

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