EconomiaFood

Le prime patatine a base di insetti prodotte in Italia arrivano nei supermercati

Ideate da una start-up veneta, le patatine a base di farina di insetti sono anche il primo prodotto di questo genere ad approdare sugli scaffali.

Le prime patatine a base di farina di insetti prodotte in Italia sono approdate nei supermercati. È il primo alimento in assoluto di questo tipo creato da un’azienda del nostro Paese ad arrivare sugli scaffali. L’innovativo snack porta la firma di Fucibo, start-up vicentina da qualche anno impegnata nell’ideazione e produzione di alimenti contenenti quello che è considerato il cibo del futuro.

Gli insetti sono infatti ingredienti ricchi di proteine e il loro allevamento presenta un impatto ambientale molto più basso di quello di altri animali comunemente allevanti per il consumo umano. Nonostante queste virtù, molte persone rimangono scettiche di fronte all’ipotesi di integrarli nelle loro diete.

Le prime patatine a base di insetti prodotte in Italia arrivano nei supermercati
Foto:@Fucibo

Le patatine con gli insetti made in Italy

Proprio per questo scetticismo le aziende che si sono buttate in questo business hanno cominciato la loro produzione con prodotti familiari come gli snack. Non fa eccezione Fucibo, azienda fondata da Davide Rossi e Lorenzo Pezzato, che ha lanciato le sue patatine in due gusti classici, formaggio e pizza, ma con un’integrazione: le larve di Tenebrio Molitor, un coleottero conosciuto anche come larva gialla della farina. O meglio, è la farina ricavata dalla polverizzazione di queste larve essiccate a essere usata. Costituisce il 10 per cento del prodotto ed è mischiata a farina di mais, farina di lenticchie, aromi e olio di girasole.

Dopo averle rese disponibili tramite e-commerce (sul sito 21bites) nei primi mesi del 2022, le patatine a base di insetti hanno fatto la loro comparsa in alcuni supermercati nel mese di settembre. Nel momento in cui scriviamo sono state segnalate nei negozi di una nota catena nell’area di Brescia. Non sono, però, l’unico prodotto commercializzato da Fucibo. In precedenza erano stati sfornati dei biscotti impastati con la stessa farina, disponibili in due gusti (classico e cacao).

Insetti, cibo del futuro?

Da qualche tempo si parla di integrare gli insetti e gli alimenti che li contengono come ingrediente anche nelle diete occidentali. In altre parti del mondo, il consumo è infatti già diffuso, specie in Asia, continente destinato a trainare questo nuovo mercato. Le ragioni sono essenzialmente due e sono collegate: i valori nutrizionali e l’impatto ambientale degli insetti. Ad oggi, la maggior parte delle proteine da noi consumate arrivano dalla carne, alimento la cui produzione risulta molto inquinante. Tanto da rendere gli allevamenti tra i settori maggiormente responsabili del riscaldamento globale.

Con una popolazione mondiale in costante aumento, c’è il bisogno di trovare velocemente fonti di proteine alternative che possano soddisfare le esigenze di tutti e che siano al contempo sostenibili per l’ambiente. Gli insetti presentano caratteristiche interessanti. Come riporta sul suo sito Fucibo, “contengono tutti gli elementi nutritivi essenziali, soprattutto proteine complete, grassi, ferro e zinco”.

Inoltre, “sono molto più efficienti degli animali che attualmente alleviamo nel processare il cibo che assumono per trasformarlo in proteine. Per essere allevati hanno bisogno di poco spazio e poca acqua, si riproducono velocemente e il loro ciclo vitale comporta l’emissione di pochissimi gas serra”. Va precisato che non si parla di sostituire completamente l’industria della carne con quella degli insetti, ma piuttosto di integrare le due fonti per mitigare l’impatto ambientale della prima.

Un mercato difficile

Di recente, l’Unione Europea ha concesso le prime autorizzazioni per l’allevamento e la commercializzazione di alcuni insetti destinati al consumo umano. Ciò nonostante, la strada per gli imprenditori che stanno scommettendo su questo settore non è ancora in discesa. Il tema suscita ancora molto scetticismo tra consumatori europei. E anche nella tradizionalista Italia prevale la perplessità. Il settore, dunque, fatica a decollare dalle nostre parti.

Fucibo, ad esempio, per le sue patatine si rifornisce di farina di larva Tenebrio molitor da una delle appena due aziende europee già autorizzate ad allevare l’insetto per il consumo umano che ha sede in Francia. Nel nostro Paese, infatti, la maggior parte delle realtà del settore alleva solo per produrre mangime animale. Nonostante questo scenario, nei prossimi mesi la start-up vicentina pianifica di lanciare la prima pasta e i primi cracker a base di insetti.

blank
Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food