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Potere della mente: credersi attivi per vivere di più

«Mens sana in corpore sano» dicevano gli antichi latini: una mente sana deriva da un corpo sano. A quanto pare però è vero anche il contrario, cioè che un corpo sano deriva da una mente sana o, perlomeno, è ciò di cui sono convinti i ricercatori dell’Università di Stanford.

È tutto dovuto al potere della mente, o meglio, dell’auto-persuasione. Sembra infatti che anche soltanto credere di essere delle persone attive e di stare facendo adeguata attività fisica vi farà vivere più a lungo a prescindere dall’intensità reale della vostra attività quotidiana.


Potere della mente: credersi attivi per vivere di più

Quanto vi reputate attivi?

La ricerca, condotta dalle ricercatrici Octavia Zahrt e Alia Crum dell’Università di Stanford e pubblicata nella rivista Health Psychology, ha preso in considerazione diversi sondaggi condotti su oltre 60.000 cittadini statunitensi negli anni ’90, considerando in particolare il livello di attività fisica e la salute generale. A buona parte del campione era stato perfino fatto indossare un accelerometro per una settimana in modo da monitorare la reale quantità di attività fisica.

Quanto vi reputate attivi?

Una domanda particolare interessava ai fini della ricerca: «Direbbe di essere fisicamente più attivo, meno attivo o egualmente attivo delle stesse persone della sua età?». Incrociando poi i dati sull’attività fisica con i certificati di morte disponibili nel 2011, gli studiosi hanno scoperto che le persone che credevano di essere meno attive degli altri avevano una probabilità il 71% più alta di passare a miglior vita nel periodo preso in considerazione anche se il loro livello di attività fisica era paragonabile a quello degli altri.

Stressati per colpa dei paragoni

L’ispirazione per condurre la ricerca arriva dall’esperienza diretta di Octavia Zahrt al suo arrivo dalla Germania a Stanford. Prima di trasferirsi infatti si teneva in forma andando in bicicletta e con occasionali visite in palestra. Al suo arrivo in California tuttavia: «Tutti erano incredibilmente attivi e all’improvviso ho cominciato a sentirmi stressata per il fatto che non riuscivo a infilare abbastanza esercizio fisico nella mia agenda fitta d’impegni in modo da stare al passo con gli altri».

Stressati per colpa dei paragoni

Lo stato di mente negativo ha portato la ricercatrice a chiedersi se altri, come lei, condividessero gli stessi livelli di stress dovuti al paragone con altre persone più fisicamente attive e come questo potesse condizionare negativamente la salute generale dell’individuo nonostante il suo livello reale di esercizio.

La mente non basta

«L’effetto Placebo è un effetto ben documentato in medicina» ha spiegato Alia Crum «è logico aspettarsi che possa giocare un ruolo altrettanto importante anche nel modellare i benefici della salute comportamentale». Insomma, basta credere di essere in forma per stare in forma? Certo che no. Come spiegano le ricercatrici: «Per essere chiari, scoprire il ruolo della percezione mentale nella salute fisica non significa che l’attività fisica non sia importante. L’attività fisica resta cruciale per la salute».

La mente non basta

Quindi se speravate che stare in poltrona e pensare intensamente di essere degli atleti vi aiutasse a vivere di più, siete in errore. Nessun livello di auto persuasione può sostituire la reale attività fisica. Non sentitevi però in difetto se il vostro miglior amico scala il Monte Bianco ogni weekend o la vostra amica del cuore è campionessa olimpionica mentre voi vi limitate a una passeggiata al parco o a un giro in bicicletta: l’importante è fare le cose, anche in piccolo, con la giusta mentalità.

fonti: pyschologytoday.com – news.stanford.edu – goodtherapy.org

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.