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Pitti 2020, la moda protegge il Pianeta

Si respira una nuova sensibilità a Pitti 2020, una sensibilità che fa rima con sostenibilità; per il prossimo inverno la moda vuole proteggere il Pianeta.

Dalle bandiere green, alla «Reflections», un nuovo spazio dove si svolgeranno conversazioni su consumi e riciclo, fino alle collezioni che esprimono il bisogno di proteggere il Pianeta, tutto questo è l’edizione appena cominciata di Pitti 2020.

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Foto di Pitti Immagine/ AKAstudio - collective

Sostenibilità e tradizione al Pitti 2020

Da sempre la moda è un po’ passato, un po’ presente e un po’ futuro: quest’anno più che mai. L’edizione 97 del Pitti vuole sottolineare come la società stia cambiando, virando sempre di più a scelte ecologiche e sostenibili, ma mantenendo tradizione e artigianalità. Si vuole, e forse bisogna, marciare accanto a Greta Thunberg, ma sempre con eleganza e prodotti artigianali di prima qualità. L’obiettivo vuole essere la moda circolare, coinvolgendo non solo il tema della sostenibilità nelle collezioni di moda, ma anche convincendo le realtà produttive manifatturiere a credere in una moda sostenibile che protegga il Pianeta. «Show your flags» è l’inizio della svolta ecologica di questo Pitti 2020, infatti proprio all’ingresso sventolano bandiere green, tessuti che si muovono, che raccontano storie e appartenenze, esattamente come i vestiti che si incontreranno negli stand di questa edizione che promette un pregiato valore manifatturiero.

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Foto di Pitti Immagine/ AKAstudio - collective


Al Lyceum di Pitti 2020

Uno spazio per creare riflessioni, un luogo dove mostre e installazioni sono fonte di ispirazione per conversazioni, questo è il nuovo spazio Reflections, all’interno del Lyceum dove quest’anno è stato proposto, dall’architetto Andrea Caputo, una valutazione sui consumi e sul riciclo. Uno spazio realizzato in collaborazione con REDA, leader nella produzione sostenibile di tessuti. «From waste to new materials», questo è il concetto che si vuole veicolare attraverso l’analisi dei rifiuti prodotti da uno studio professionale in una settimana. Quanto di questo può essere recuperato e riutilizzato per nuovi materiali organici? «Volevamo mettere in evidenza i dati e i risultati con un’installazione critica rispetto al nostro lavoro: mettendo a nudo i nostri limiti, per una consapevolezza che mira a guardare oltre» ha dichiarato Andrea Caputo.

Questo Pitti 2020 vede il trend classico fondersi con l’informale e l’avantgarde per una moda autunno/inverno 2020/2021 che sposa il rispetto per l’ambiente, che vuole proteggere il Pianeta proponendo tecnologie innovative, materiali riciclati, naturali o biodegradabili, il tutto rigorosamente all’ultima moda.

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Giornalista pubblicista, attratta dalla natura e dal benessere, una persona dinamica e motivata da una costante voglia di conoscere il mondo che la circonda. Laureata in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, con uno spiccato interesse per la moda, lo yoga e la buona cucina.