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Piste di pattinaggio su ghiaccio, quanto inquinano?

L’impatto ambientale delle piste di pattinaggio su ghiaccio è assai elevato per creare e mantenere il ghiaccio. Le alternative sintetiche non sono da meno.

D’inverno le piste di pattinaggio all’aperto spuntano in diverse città eppure il loro impatto ambientale è notevole. Creare e mantenere la superficie ghiacciata della pista richiede enormi quantità di energia e spesso le componenti chimiche necessarie al funzionamento dell’impianto possono essere nocive non solo per l’ambiente ma anche per le persone. Le alternative sintetiche possono risolvere parte del problema, creandone tuttavia degli altri.

piste di pattinaggio

Perché le piste di pattinaggio inquinano?

Chi non ama scivolare coi pattini su una perfetta lastra di ghiaccio? Le piste di pattinaggio su ghiaccio prodotte in modo artificiale sono in circolazione da più di 200 anni ma solo a fronte della crisi ambientale in atto ci si sta domandando quanto l’attività si sostenibile.

Il problema delle piste di pattinaggio è che il ghiaccio viene creato artificialmente e deve venire artificialmente mantenuto. Una pista di pattinaggio all’aperto di medie dimensioni (200 metri quadrati) consuma durante il periodo invernale qualcosa come 19mila litri d’acqua, immette nell’atmosfera 5,5 tonnellate di CO2 e ha un consumo di energia equivalente a quello di più di 600 abitazioni.

piste pattinaggio su ghiaccio

La maggior parte dei refrigeranti utilizzati per creare le piste di pattinaggio su ghiaccio includono spesso clorofluorocarburi, responsabili per la distruzione dello strato di ozono, assieme ad anidride carbonica e ammoniaca. Per il mantenimento invece viene spesso utilizzato glicole etilenico, una sostanza altamente tossica sia per l’ambiente che per l’uomo. La situazione è talmente pressante che diverse associazioni sportive a partire dal Comitato Olimpico Internazionale o la NHL, la più importante lega di hockey professionista di Stati Uniti e Canada, sono al lavoro per ridurre attivamente l’impatto ambientale dello sport.


Il «ghiaccio» sintetico come alternativa meno inquinante?

L’esposizione ai gas rilasciati dalle piste di pattinaggio, soprattutto quelle al chiuso dove l’aria non circola, può essere anche pericolosa per la salute. Secondo le stime quasi la metà delle piste di pattinaggio al coperto rischiano di eccedere i limiti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’esposizione a gas come biossido di azoto. I macchinari utilizzati per «pulire» il ghiaccio sono spesso macchinari alimentati a diesel e contribuiscono a diminuire la qualità dell’aria negli ambienti interni.

piste pattinaggio inquinano

Tra le soluzioni prospettate per ridurre l’impatto ambientale delle piste di pattinaggio, potrebbe esserci quella del «ghiaccio» sintetico. Si tratterebbe di pannelli di plastica a base di polietilene che consentirebbero una pattinata quasi del tutto simile a quella su ghiaccio. Se è vero che in questo caso si eliminerebbero gli ingenti costi ambientali per la creazione e il mantenimento di una superficie ghiacciata, è pur vero che si dovrebbe ricorrere a materie plastiche. Le preoccupazioni in questo caso sarebbero rivolte verso le microplastiche rilasciate dall’abrasione della superficie di polietilene graffiata dai pattini. Insomma, al momento pattinare sul ghiaccio pare un’attività ancora lontana dalla sostenibilità ambientale.

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