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Permacultura: alla prova la spirale di erbe aromatiche

Un esempio pratico delle possibili applicazioni della permacultura, la spirale aromatica sintetizza molto bene la filosofia di questa pratica.


Abbiamo già parlato in un altro articolo della permacultura, un interessante nuova prospettiva con cui avvicinarsi al mondo dell’orto domestico e, perché no, a scale produttive più ampie. In queste righe andremo ad esplorare una delle costruzioni che sono diventate emblematiche della permacultura: la spirale delle erbe aromatiche.

Progettazione

Quello che caratterizza in particolare questo tipo di cultura è la riflessione iniziale prima dell’approccio pratico, ed è forse uno degli aspetti più caratteristici della permacultura: ci deve essere sempre un motivo a monte di una decisione. E quindi perché procedere con una spirale di erbe aromatiche? Innanzitutto una questione di spazio, poiché una struttura leggermente slanciata verso l’alto potrà vedere più piante per metro quadro rispetto ad una superficie piana. Le piante si troveranno vicine ma su livelli diversi, questo implica che lotteranno meno per il sole e gli apparati radicali avranno meno modo di entrare in competizione.

Progettazione

Microclimi

D’altra parte anche il lavoro di manutenzione su una superficie contenuta risulta ridotto, e la forma piramidale tende a creare dei microclimi favorevoli a diversi tipi di piante: basti pensare all’acqua e alla luce solare, la prima drena più facilmente dalla cima verso la base, favorendo la salute delle piante più coriacee sulla cima e lasciando ben idratate quelle in basso, più assetate; allo stesso modo, dopo un’attenta osservazione delle zone di maggiore e minore esposizione solare del giardino, sarà facile posizionare le piante amanti del sole verso l’alto, dove saranno più esposte, e lasciare le più delicate nel lato adombrato della spirale. Ad esempio il rosmarino, il timo e la salvia andranno nella parte alta della spirale mentre menta e crescione staranno più protetti in basso.

Consociazioni nella spirale di erbe aromatiche

Non c’è motivo di nasconderlo, i veri amanti della permacultura sono i pigri, quelli che vogliono dover lavorare il minimo possibile. Ed è il motivo per cui un altro aspetto fondamentale della spirale è mettere vicine le piante che stanno bene assieme. Questi abbinamenti vengono chiamate consociazioni, e sono fatte con parecchia consapevolezza: se gli accoppiamenti solitamente vengono fatti tra piante che procurano un particolare vantaggio reciproco a livello di gusto, esistono anche corrispondenze che funzionano da antiparassitari naturali, con esche viventi e vittime sacrificali.

I passi principali

La dimensione di una spirale può variare a seconda dello spazio a disposizione, mediamente dovrebbe avere due metri di diametro per uno di altezza. Se progettate di crearla nel vostro giardino di casa ricordate di ricavare uno scavo su tutta l’area dove andrà a trovarsi la spirale e riempirlo con del materiale drenante come l’argilla espansa (grazie allo sviluppo verticale questa struttura può essere pensata per poggiare direttamente sull’asfalto).

A questo punto dovete valutare che tipo di clima avete nella vostra zona: se le precipitazioni sono scarse dovrete immaginare di immagazzinare l’acqua piovana nel cuore della spirale e deciderete di optare per del semplice terreno; se invece piove molto, oltre allo strato drenante su cui poggiare la base conviene costituire il cuore della struttura con delle pietre di media/grande dimensione in modo da eliminare ogni eccessivo ristagno. Ora, mentre accumulate il terreno, tracciate i contorni della spirale con dei mattoni o dei sassi da lasciare a vista. Consultate una tabella, facilmente reperibile online, per valutare poi le migliori consociazioni. Ed ecco fatto, dopo un po’ di ore passate a progettare e sporcarsi le mani avrete davanti agli occhi la vostra creazione, non un semplice vezzo estetico, ma la prova che un approccio razionale può sposarsi alla perfezione con le esigenze della natura.

Fonti: Terranuova – Greenme – Pratichiamoilfuturo – Themicrogardener – Meetup – Pratichiamoilfuturo – Mirabio

REDAZIONE
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