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Patatine fritte da fantascienza in Nuova Zelanda

Un nuovo metodo di cottura per le patatine fritte sta venendo testato in Nuova Zelanda. Si basa su una tecnologia a base di campi elettromagnetici che potrebbe cambiare il modo di cuocere.

Patatine fritte senza friggitrice: la novità sta venendo sperimentata in Nuova Zelanda dove ricercatori stanno testando un nuovo metodo di cottura a basato su impulsi elettrici. Il nuovo metodo potrebbe cambiare radicalmente il modo di cuocere il cibo e allo stesso tempo renderlo più salutare, inquinando di meno e a costi più contenuti.

Patatine fritte e impulsi elettrici

Patatine fritte e impulsi elettrici

Il metodo di cottura è noto come PEF (Pulsed Electric Field) e verrà testato su larga scala per la produzione di patatine fritte nei prossimi mesi. La tecnologia utilizza brevi impulsi elettrici per distruggere le membrane delle cellule nei tessuti animali e vegetali, uccidendo i batteri senza scaldare i cibi. Un processo estremamente simile a quello che avviene quando gli alimenti vengono sottoposti a cottura tradizionale mediante calore con la differenza che la «cottura» PEF avviene in modo uniforme su tutto il volume dell’alimento.

Nuova Zelanda le patatine fritte da fantascienza

Nello specifico caso delle patatine fritte, il campo elettrico viene applicato alle patate intere immerse in olio. Questo ne modificherebbe la struttura interna consentendo un più controllato rilascio di zuccheri, una colorazione più uniforme e l’assorbimento di meno olio per frittura. Le patate risulterebbero anche più facili da tagliare.

Il metodo PEF, noto anche come elettroporazione, sarebbe indicato anche come alternativa alla pastorizzazione di liquidi come latte o succhi di frutta. Il programma di ricerca neozelandese, attivo dal 2015, sta indagando i rischi e potenzialità del nuovo metodo di «cottura».

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.