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Pane di Subway: la sentenza dice che non è vero pane

La nota catena di fast food ha ricevuto un duro colpo dalla Corte Suprema irlandese: il pane di Subway contiene troppi zuccheri per essere definito tale

La Corte Suprema irlandese ha deliberato negli scorsi giorni che il pane di Subway non può essere propriamente definito alimento base. Non si tratta del primo episodio di scandalo alimentare per la catena. Questa volta a scatenare la contesa è stata una tassa.  Questo apre una serie di riflessioni sull’effettiva composizione degli alimenti che introduciamo nella nostra dieta, spesso in modo inconsapevole.

Subway pane

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Perché il pane di Subway non è vero pane?

Il pane di Subway non può essere classificato né come pane, né come alimento base a causa del suo elevato contenuto di zuccheri. Secondo quanto stabilito dal Value-Added Tax Act del 1972 il pane è composto da una miscela di farina, acqua, sale, cereali, eventualmente latte, e lievito. Il contenuto di zucchero, o di grassi, non deve superare il 2% del peso della farina contenuta nell’impasto. Il pane di Subway supera il limite di circa 5 volte e contiene circa il 10% di zuccheri. Questo vale per tutti i sei tipi di pane offerti, compresi quelli presentati come sani per l’alto contenuto di fibre.


La contesa e i precedenti:

La questione risale al 2006. Una filiale locale irlandese aveva chiesto la possibilità di IVA agevolata per alcuni dei suoi prodotti, fra cui, appunto il pane, in quanto alimenti base. La sentenza ha assimilato il pane di Subway a tutti gli altri prodotti da forno, o dolciumi. L’IVA è stata allora fissata al 13,5%. Nel 2014 gli ingredienti dei sandwich di Subway erano già finiti sotto i riflettori. All’interno di essi era stata trovata l’azodicarbonamide, un additivo chimico in genere usato per la gomma delle scarpe e nei materassini da yoga. Sul web aveva iniziato a circolare una petizione e Subway aveva replicato che la sostanza era già in fase di rimozione.

Il pane di Subway fa riflettere:

I portavoce di Subway hanno assicurato che quello dei loro sandwich è indiscutibilmente pane ma questo non esaurisce la questione. Jamie Stang, professore di Nutrizione e salute pubblica all’Università del Minnesota, ha affermato che i consumatori dovrebbero preoccuparsi di più della quantità di zuccheri aggiunti che assumono. “Non possiamo controllare quanto zucchero viene prodotto durante la lievitazione, ma possiamo limitare quello aggiunto” ha affermato. Alisa Scherban, nutrizionista certificata presso Yale Health, ha spiegato che ormai lo zucchero viene inserito dove non necessario. L’obiettivo è rendere i prodotti appetibili e, a volte, viene aggiunto in quantità anche a cibi spacciati come salutari.

La vicenda del pane di Subway ci spinge a considerare le possibilità dei consumatori. In un’azione semplice, come l’acquisto di un sandwich , possono nascondersi molte insidie. Ognuno di noi ha il dovere e la responsabilità di controllare ciò che ingerisce. Il potere di scegliere un tipo di pane, piuttosto che un altro, può portare a importanti cambiamenti e può influire in modo positivo sulla salute di ciascuno.

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