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Osteria degli uccelli in Gabbia, il ristorante nel carcere di Rebibbia

Si chiama Osteria degli uccelli in Gabbia ed è il nuovo ristorante aperto nel carcere di Rebibbia a Roma, un progetto che vede coinvolti i detenuti parte del progetto Men at Work.

Ogni venerdì sera l’Osteria degli uccelli in Gabbia aprirà le porte nell’Area Verde del carcere di Rebibbia a Roma, uno degli ultimi progetti che vede affiancarsi professionisti del mondo gastronomico con i detenuti. Si tratta di un’idea resa possibile dell’attività dell’associazione Men at Work, che andrà ad affiancarsi con altri esperimenti professionali legati al mondo del cibo in prigione.

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Foto dalla pagina ufficiale Facebook dell'Osteria degli uccelli in Gabbia

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Come si mangerà all’Osteria degli uccelli in Gabbia

L’Osteria degli uccelli in Gabbia servirà i propri ospiti in uno spazio aperto durante il periodo estivo un menù fisso, che sarà possibile provare esclusivamente dopo una prenotazione. Tutti i lavoratori impegnati, sia in cucina che in sala, sono detenuti del carcere di Rebibbia, così come la materia prima, che viene in larga parte dal circuito penitenziario.

Il menù si ispirerà alla cucina romana, cambiando ogni sera, proponendo piatti come la lasagnetta di gricia al forno o l’ovo fritto, spinaci e primosale di pecora. Sarà un’occasione di prova per valutare la presa sul pubblico: se dovesse dimostrarsi un successo, l’esperienza potrebbe prolungarsi oltre i mesi estivi, magari aggiungendo altre serate durante la settimana.

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Foto dalla pagina ufficiale Facebook dell'Osteria degli uccelli in Gabbia

Questo è solo uno dei progetti legati alla gastronomia del carcere di Rebibbia: ad affiancare l’Osteria degli uccelli in Gabbia c’è anche il caseificio di Cibo Agricolo Libero, guidato dallo chef Vincenzo Mancino, famoso per aver aperto il primo ristorante biologico di Roma. C’è anche una torrefazione, che ovviamente fornisce il suo caffè per le cene nel carcere: Caffè Galeotto, impegnato nella tostatura lenta e artigianale dei propri chicchi. Infine c’è spazio anche per un orto, salito alla ribalta delle cronache per aver fornito frutta e verdura a chef come Heinz Beck e Alajmo.

Un’ultima curiosità sul ristorante è il nome: sembra che nella vecchia guida Osterie Romane, edita nel 1937, con il termine Osteria degli uccelli in gabbia fossero indicate una serie di piccoli locali, aperti vicino al carcere di Rebibbia, dove chi faceva visita ai propri cari incarcerati poteva acquistare qualcosa di speciale da mangiare. Il piatto più famoso? Costolette di abbacchio, chiaramente.

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