AmbienteAttualità

Nuovo sensore antincendio: potrebbe salvare ettari di natura

Gli incendi devastano ogni anno interi tratti di vegetazione; secondo una ricerca la chiave per combatterli potrebbe trovarsi in un foglio di carta

Gli incendi sono una piaga per molte zone della Terra. La sorte toccata all’Amazzonia o alla California e all’Australia, ha spinto gli scienziati a cercare una soluzione alla radice del problema. Da un team di scienziati della Renmin University of China arriva l’idea per un nuovo sensore antincendio. Il dispositivo è costruito per lanciare un allarme precoce e per rimanere economico e sostenibile.

Nuovo sensore antincendio

LEGGI ANCHE: Perché gli incendi in Australia cambiano l’intero clima dell’isola

La piaga degli incendi:

Nell’ultimo anno solo negli Usa si sono registrati 37 000 incendi e sono andati distrutti 11 000 km2 di territorio. I metodi in uso per l’individuazione degli incendi consistono nell’utilizzo di satelliti o nell’osservazione dalle torri di controllo. Spesso l’allarme viene anche lanciato da chi assiste allo scoppio dell’incendio o da pattuglie specializzate. Viene richiesto un grande lavoro da parte dell’uomo e spesso quando il pericolo viene identificato è troppo tardi. Yapei Wang, a capo del team che ha presentato la ricerca afferma che il fuoco parte dal suolo e il nuovo sensore antincendio è basato proprio su questo.


Come funziona il nuovo sensore antincendio:

Il nuovo sensore antincendio si basa sull’energia termoelettrica. Viene piazzato al suolo ed è in grado di individuare una brusca variazione di temperatura. È poi l’energia termica prodotta dal fuoco ad alimentarlo e a permettere che un piccolo chip invii il segnale wireless. A costituire il dispositivo sono dei liquidi ionici spruzzati su un foglio di carta. In un esperimento pilota i ricercatori hanno piazzato il nuovo sensore antincendio alla base di una pianta da appartamento. Vi hanno avvicinato una pallina di cotone bruciante e il meccanismo si è attivato. Il segnale è stato inviato dal minuscolo chip installato. Il dispositivo da cui è stato ricevuto ha lanciato l’allarme acustico e luminoso.

Pratico, economico e sostenibile:

Il principale vantaggio del nuovo sensore antincendio è quello di essere auto alimentato. Questo permette di collocarlo nel folto della vegetazione e di non avere batterie che necessiterebbero di una continua sostituzione e che risulterebbero agenti inquinanti. Il prezzo di questo nuovo sensore antincendio, poi, è estremamente contenuto. Si tratta di un dispositivo da 0,40 $ e questo lo rende del tutto accessibile. Il fatto che sia installato su un foglio di carta lo rende inoltre pratico e discreto.

Questo nuovo sensore antincendio apre nuove prospettive per il pianeta, ma si tratta di una tecnologia ancora da sviluppare. I limiti per ora sono molti, a partire dalla distanza a cui l’allarme può essere inviato che non supera i 100 metri. Gli scienziati, però, si accingono  ad approntare miglioramenti con i test sul campo. Il futuro ci dirà se siamo di fronte a una svolta nella guerra agli incendi.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.