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Noodles Cup, ecco come prepararle in casa

Si vedono sempre più spesso sugli scaffali dei supermercati, ciotole di plastica dai caratteri vagamente asiatici, pratiche tanto quanto artificiali. Ma se ci fosse un modo per prepararle a casa?

Bene o male tutti noi ci siamo imbattuti, almeno una volta, in queste recenti diavolerie chiamate Noodles Cup, il nuovo volto del fastfood con il microonde: fondamentalmente dei bicchieri troppo cresciuti con all’interno degli spaghetti secchi attorcigliati, magari di riso, e un mix non meglio identificato di polveri e ingredienti disidratati.

Noodles cup pronte per il frigo

Nelle versioni più «raffinate» magari compare una bustina sigillata con dell’olio o una salsa dal spiccato sapore di glutammato. Ogni fuori sede che si rispetti, amante dei pasti veloci ed economici, sa bene che versare acqua bollente nella ciotola e aspettare qualche minuto è l’unico sforzo richiesto. Ma se vi dicessimo che, con un po’ di pazienza in più, si possono preparare a casa con ingredienti freschissimi, e conservarle per tutta la settimana?

Uno sforzo premiato

Per prepare delle perfette Noodles Cup serve seguire alcuni semplici passaggi, niente di troppo complicato ma il risultato che otterrete sarà sufficiente a premiarvi per la fatica. Vi abbiamo già raccontato delle Noodles Bowl, la versione in qualche modo casalinga, ma in questo articolo vi proponiamo la soluzione ideale per l’ufficio o chi, semplicemente, vuole avere un pasto veloce e sano già pronto in frigo.

1. La ciotola

Sembrerà banale ma il primo passo sarà la Cup, il contenitore, dove mettere il vostro piatto. Non serve che badiate al materiale adatto per il microonde, visto che non metterete direttamente questo al suo interno ma dovrete semplicemente aggiungervi dell’acqua bollente. Barattoli di vetro con il tappo di alluminio per tanto sono perfetti – e fanno anche molto hipster, se vi piace il genere.

Barattolo di vetro

2. Il sapore «di base»

Il trucco per far sembrare gustosi i Noodle del supermercato è il glutammato contenuto nelle varie polverine. In parte si può sfruttare questo principio anche a casa, sfruttando un dado concentrato. Le alternative però sono molte: per chi ama il piccante si può aggiungere della salsa speziata, chi invece preferisce i sapori orientali può provare con la salsa di soia, ma nessuno vi impedisce di provare con la pasta di miso o di curry.

Sapore di base

3. Gli spaghetti

La pasta per la zuppa può essere di ogni forma e dimensione. Dagli udon tipici della cultura cinese e giapponese, a quelli impiegati per il ramen, fino ad arrivare agli spaghetti nostrani o alle linguine, l’importante in questo caso è la cottura. Il segreto è cuocerne una buona quantità ma lasciandoli abbastanza al dente, dopo poche prove riuscirete a trovare il punto giusto.

Spaghetti di tutti i tipi

4. Ingredienti finali e guarnizione

Ora arriva il momento di sbizzarrirsi: sono infiniti gli ingredienti che potete aggiungere a questo punto, più sono freschi più vanno lasciati per ultimi nella stratificazione del barattolo. Germogli di soia, cipollotto fresco, mais, cavolo rosso e piselli sono tutti ingredienti perfetti per una versione vegetariana, mentre aggiungere straccetti di pollo o manzo è perfetto per chi non vuole rinunciare alla carne.

Altri ingredienti e guarnizione

5. Comporre gli strati e conservare

Ora la parte finale: prendete i vostri contenitori e cominciate a stratificare gli ingredienti, lasciando sul fondo le basi di sapore come soia o dado e proseguendo con gli ingredienti che necessitano di essere scaldati di più come alcune verdure o la carne. A questo punto aggiungete gli spaghetti, che non si ammolleranno visto l’ambiente asciutto, e in fine il tocco di freschezza, che potrebbe essere del prezzemolo o addirittura una fetta di limone, per gli amanti dei sapori agro-dolci.

Prezzemolo e limone freschi

Voilà, ecco pronti i vostri barattoli, pronti per essere conservati in frigo fino ad una settimana dalla preparazione, basterà tirarli fuori prima di andare in ufficio o della pausa pranzo e aggiungere un’abbondante tazza di acqua bollente. Più semplice di così?

Fonti: thekitchn.com – (Image credit: Emma Christensen) – seriouseats.com

Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.