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Non solo Greta Thunberg: storie di giovani attivisti nel mondo

Greta Thunberg non è l’unica giovane attivista. Cambiano i nomi ma non l’entusiasmo: sono molti i giovani pronti a combattere per l’ambiente e non solo.

Cambiamento climatico, lotta all’inquinamento, deforestazione: Greta Thunberg non è certo un’eccezione e sono sempre di più i giovani attivisti che scendono in piazza per denunciare problematiche che sembrano sfuggire agli occhi degli adulti. Ma se Greta Thunberg ormai è sulla bocca di tutti, l’impegno che altri suoi coetanei stanno mettendo per cambiare il mondo non è certo minore.

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Cambiamento climatico e lotta alla plastica: i giovani attivisti

Greta Thunberg non è sola nella lotta ai cambiamenti climatici, nel 2016, Timoci Naulusala aveva solo 12 anni quando si è rivolto ai leader del mondo durante la Settimana Nazionale del Clima di Bonn per raccontare il disastro causato dal ciclone Winston alle Fiji. Le sue parole ricevettero parecchi applausi e la stretta di mano delle persone più potenti al mondo. Ridhima Pandey, nel 2017, aveva nove anni quando denunciò il governo indiano per la mancanza di azioni concrete nella lotta contro il cambiamento climatico, presentando una petizione al National Green Tribunal dell’India.

Ma non solo, ha sfidato il governo indiano anche per l’uso della plastica: «se non la usiamo, le aziende smetteranno di produrla». Sempre in tema di plastica, nel marzo del 2018 il piccolo Aditya Mukarji, denunciò l’abuso di cannucce di plastica, la sua campagna riuscì a far eliminare oltre mezzo milione di cannucce di plastica da hotel e ristoranti di Nuova Delhi. In ogni angolo del mondo ci sono poi moltissimi ragazzi che scendono in piazza manifestando sotto l’hashtag FridaysForFuture per chiedere un mondo migliore e più pulito in cui vivere.

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Lotta alle armi e istruzione

Oltre all’ambiente e all’impegno di Greta Thunberg, la lotta alla vendita delle armi è un argomento particolarmente sentito soprattutto negli Stati Uniti. Qui la voce che si fa sentire più alta di tutte è quella di Emma Gonzales: nella sua scuola in Florida, un folle uccise 17 persone a colpi di pistola. March for our lives è lo slogan delle sue manifestazioni in cui chiede a gran voce il controllo della vendita di armi negli Stati Uniti. Ma Emma non è certo l’unica: Havana Chapman-Edwards, 8 anni, è stata l’unica alunna delle scuole elementari a partecipare al corteo contro le armi facili tenutosi ad Alexandria in Virginia.

Una citazione va anche a Naomi Wadler, una dodicenne che tenne un discorso a March for Our Lives, sulla violenza armata soprattutto per le persone di colore. Come non ricordare poi Malala: aveva 14 anni quando degli estremisti islamici le spararono in testa perché osava condurre una campagna per l’educazione delle bambine in un Pakistan lacerato dalla guerra. Lei però non morì e qualche mese dopo tenne un discorso all’ONU che le valse il Premio Nobel per la Pace nel 2017.

Insomma, non mancano le voci dei giovani oltre a Greta Thunberg che si fanno sentire sulle grandi tematiche che molte volte vengono sottovalutate; sicuramente grazie anche all’eco dei social media che potenzia il messaggio, creando dei piccoli eserciti pacifici di attivisti.

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Dopo una Laurea in Ingegneria mi sono allontanata dai numeri e avvicinata a nuove forme di espressione, come la fotografia e la scrittura. Il mio blog, Il Cucchiaio Verde, racchiude entrambe le passioni e ha come filo conduttore uno stile di vita vegetariano.