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Niente fast food per gli studenti londinesi

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha vietato la presenza di fast food entro 400 metri dalle scuole. Un nuovo colpo contro l’obesità infantile, portando la città su una china più salutare.


Londra prosegue la sua lotta contro l’obesità infantile vietando fast food entro 400 metri dalle scuole. Il sindaco della città, Sadiq Khan, sta assestando un colpo dopo l’altro contro i problemi legati all’eccessiva quantità di calorie a cui hanno accesso bambini e adolescenti. Dopo la notizia delle tasse sullo zucchero di cui vi abbiamo parlato in un articolo precedente, questa volta è il turno dei locali fast food.

Londra combatte fast food

40% di minori sovrappeso o obesi

Il dato allarmante con cui Londra se la deve vedere è la percentuale di bambini sovrappeso o obesi: si tratta di quasi il 40%, un numero impressionante. Per arginare il problema le strategie adottate dall’amministrazione della città sono diverse: come prima mossa il sindaco vorrebbe convincere i takeaway più facilmente presi di mira dai giovani a proporre piatti più salubri, possibilmente escludendo definitivamente i fritti.

Londra vieta i fast food a 400 metri dalle scuole

La nuova mossa però, dopo le tasse sullo zucchero di cui abbiamo accennato prima, coinvolge le catene di fast food in modo più deciso. Il sindaco prevede di impedire loro l’apertura di nuovi locali a meno di 400 metri dalle scuole. Il problema però è presto detto: se si crea una mappa con le zone che diventerebbero inaccessibili si scopre presto che le aree disponibili per l’apertura di fast food diventano quasi inesistenti.

Va ancora peggio se si comincia a pensare ai numeri della città: sono più di 8000 i punti vendita dedicati a questa formula veloce e in generale poco salutare, un numero impressionante di locali che non verrebbero colpiti dal provvedimento: questo infatti si rivolge esclusivamente all’apertura di nuovi fast food.

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