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Meta-lupi: dallo schermo alla natura, la scienza ne svela i segreti

Di recente alcuni scienziati hanno indagato sui leggendari meta-lupi. Lo studio dimostra che, forse, il primo elemento da rivedere è proprio il loro nome.

Grazie alla serie Game of Thrones i meta-lupi hanno acceso l’immaginazione di molti. La scienza ha dimostrato che, ben lungi dall’essere leggenda o mito, queste creature sono realmente esistite e ha cercato di scoprirne i segreti. Un lavoro innovativo, pubblicato su Nature, ne ha svelato la complicata relazione con i lupi grigi. Le ragioni della loro estinzione non sono ancora chiare, ma non mancano le ipotesi.

Meta lupi

Creature reali, non mitiche:

I meta-lupi sono tra le creature più suggestive che abbiano calcato il suolo terrestre. Durante il pleistocene, infatti, tra 250.000 e 12.000 anni fa si aggiravano per il Nord America. Il loro aspetto, e le loro dimensioni, non erano esattamente quelli ammirati sugli schermi, ma si trattava comunque di animali imponenti. Del 20% più grandi dei normali lupi grigi, e con un peso medio di circa 70 Kg erano dottati di mascelle forti. Si muovevano in branco e predavano grandi erbivori, fra cui anche i mammut. La loro somiglianza con i lupi ha a lungo ingannato gli scienziati, ma oggi appare evidente che i meta-lupi abbiano rappresentato una specie a sé.


Uno studio innovativo:

La ricerca sui meta-lupi ha richiesto anni. Il team nella prima fase del lavoro si è concentrato su La Brea Tar Pits, un sistema di pozzi di catrame a Los Angeles. Sapevano infatti di trovare molti scheletri di lupi e meta-lupi. Il materiale genetico, però, usurato da caldo e catrame, si è presto rivelato inservibile. Nel 2016 Angela Perri, archeologa coautrice del paper, ha iniziato a viaggiare per gli USA collezionando frammenti ossei. Questi hanno rivelato che il genoma di lupi e meta-lupi è completamente diverso. La loro discendenza si è separata 5.5 milioni di anni fa e non si è più mischiata. Il vecchio termine, che classificava i meta-lupi come Enocioni, è stato allora rispolverato.

L’estinzione:

Il report sui meta-lupi ha reso molto più comprensibile la loro natura e ha gettato nuova luce anche sulla loro scomparsa. Secondo gli esperti a essere determinante è stato l’isolamento genetico. La Perri ha, infatti, spiegato, che non sono state trovate traccia dell’accoppiamento tra meta-lupi e altri canidi, appunto perché troppo diversi. Questo ha ridotto notevolmente la loro capacità adattiva. Il cambiamento climatico si è rivelato troppo arduo da affrontare, così come la scomparsa delle prede dei meta-lupi dovuta soprattutto a questo fattore. Umani e meta-lupi hanno poi probabilmente convissuto per migliaia di anni e, con la caccia agli erbivori, l’uomo potrebbe aver a sua volta contribuito all’estinzione.

La ricerca sui meta-lupi ci ha ricordato che le apparenze possono ingannare. I ricercatori hanno superato grandi difficoltà e sono arrivati a risultati che, solo fino a qualche anno fa, apparivano inverosimili. La scienza ci ha dimostrato che la natura sa essere ben più suggestiva della penna di uno scrittore. Anche se l’inverno è già arrivato, un po’ di inquietudine mista a meraviglia appare inevitabile.

REDAZIONE
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