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Tra i mercati galleggianti in Tailandia

I mercati galleggianti in Thailandia sono stati il centro della comunità per centinaia di anni, costruiti in origine ai bordi dei canali e dei fiumi, ai tempi in cui il trasporto su acqua era fondamentale. E oggi, cosa sono diventati?


Uno degli aspetti più affascinanti della Thailandia è il forte contrasto tra modernità e tradizione: come tanti altri paesi asiatici anche questa regione sta vivendo una crescita senza precedenti, tanto che alcuni luoghi risultano totalmente anacronistici, basti pensare a Bangkok e ai suoi mercati galleggianti, racchiusi in una skyline che non ha niente da invidiare a qualche metropoli occidentale.

I mercati galleggianti vicino a Bangkok

Il mercato galleggiante di Amphawa

Uno dei più famosi nei dintorni della capitale è sicuramente quello di Amphawa, a sole 45 miglia da Bangkok. Si propaga per quasi 50 chilometri lungo un canale del fiume Mekong ed è oggi largamente sfruttato da centinaia di commercianti, spesso impegnati a cucinare e vendere numerose leccornie ai clienti e visitatori affamati. Ma queste non vengono preparate in qualche locale o cucina lungo le affollate rive. Sono le imbarcazioni stesse con cui si muovono i mercanti a fare le veci di cucine mobili, attrezzate perfettamente per soddisfare ogni cliente.

Il mercato galleggiante di Amphawa

Un esempio sono i piatti preparati da Nonna Nid, venditrice di pesce fresco da sempre conosciuta con quel nome: la sua specialità è l’insalata di Limulidae, una sorta di granchio dalle sembianze preistoriche, che compra fresco al mercato per poi cucinarlo. Viene bollito e privato delle sue parti velenose, ed è proprio per questo che in passato non veniva particolarmente apprezzato e ancora oggi ci si fida ad acquistare questo piatto solo da mani molto esperte. Per condirlo solo verdura fresca e spezie, il tutto servito direttamente nel carapace dell’animale.

Pesce fritto e cocco, le specialità di Amphawa

Gli sgombri di tutto il mondo sono bene o male uguali, ma nelle acqua che circondano il mercato di Amphawa c’è un particolare tipo di plancton che sembrerebbe essere il segreto dietro alla particolare bontà del pesce. Almeno questo è quello che sostengono i venditori impegnati a friggere il pesce, come Jongdi Khemnaq, le cui ricette sono esclusivamente a base di sgombro. Il suo cavallo di battaglia, tanto semplice quanto squisito, è proprio questo pesce fritto, una leccornia servita compresa di testa e coda in un semplice contenitore di carta.

Una cucina direttamente sulle barche

Zia Riam è un’altra vera icona di questo mercato, con i suoi miang khum, letteralmente involtini da un sol boccone, preparati con zenzero, scalogno, arachidi tostate, lime e cocco arrostito, il tutto avvolto in una foglia di cavolo cinese. Una ricette che lei ha imparato da piccola, memorizzando i gesti dei suoi genitori, e che ha ripetuto con sempre più maestria praticamente ogni giorno della sua vita.

Per finire un dessert, preparato da Ohn Rattanapol Sriraj, a base di latte e zucchero di cocco, una sorta di pasta malleabile che viene estrusa con un vecchio strumento del mestiere, quasi a mimare un nido di spaghetti dolci e morbidi, cotti rapidamente al vapore. Per ogni vostro gusto incontrerete una piccola e affusolata imbarcazione pronta a soddisfarvi, il tutto a portata di remo.

TOPIC tailandia
Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.