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Mele bio vs Mele tradizionali: la scienza le mette alla prova

Uno studio dell'Università di scienze di Varsavia ha analizzato se l'agricoltura e le pratiche biologiche producano frutti più nutrienti.

Le vendite di alimenti e bevande biologici sono in forte aumento in tutto il mondo per l’ottavo anno consecutivo.

mele biologiche

Ci sono molte ragioni per cui le vendite di prodotti biologici sono in continua crescita, tra le principali motivazioni sicuramente troviamo: ragioni ambientali, benessere degli animali e riduzione delle sostanze chimiche. Ma per quanto riguarda il valore dei nutrienti? Un recente articolo pubblicato sulla rivista Applied Science ha riportato uno studio degli effetti nutrizionali dell’agricoltura biologica delle mele usando la cromatografia liquida ad alte prestazioni.

E i risultati suggeriscono che il biologico potrebbe ancora una volta confermare che si tratta della soluzione migliore.

L’etichetta bio sul cibo che mangiamo è un’etichetta strettamente regolata e controllata. Ci sono passi rigorosi per ottenere la certificazione biologica che copre la produzione, preparazione, conservazione, importazione e vendita di alimenti e bevande biologici. Semplificando e generalizzando le regole trasversalmente a livello europeo i cibi biologici possono essere chiamati tali se coltivati:


  • evitando pesticidi e fertilizzanti artificiali
  • utilizzando una buona zootecnia come la rotazione delle colture per aiutare a mantenere la fertilità del suolo
  • controllando parassiti e malattie utilizzando materiali approvati
  • utilizzando solo un numero limitato di prodotti e sostanze approvati ove necessario nella trasformazione di alimenti biologici

Quindi, l’agricoltura e le pratiche biologiche producono frutti più nutrienti? Un team dell’Istituto di scienze dell’alimentazione umana dell’Università di scienze della vita di Varsavia ha studiato proprio questo tema.

Le mele biologiche sono migliori delle tradizionali?

Lo scopo dello studio era di valutare le differenze tra le mele coltivate in frutteti biologici e tradizionali in Polonia. Il team era interessato alle differenze di acidi fenolici, flavonoli e vitamina C.

Hanno studiato tre diverse cultivar di mele in due stagioni di crescita. Il frutto è stato analizzato utilizzando la cromatografia liquida ad alte prestazioni, un potente strumento analitico.

Il team di Varsavia ha scoperto che le mele biologiche testate nello studio avevano concentrazioni significativamente più elevate di acidi fenolici e flavonoli.

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