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Mashambas Skyscraper: una fattoria su più piani per l’Africa sub-Sahariana

Dove la rivoluzione verde non è arrivata è ancora necessario riuscire a distribuire know how e strumenti all'avanguardia. Il progetto di due architetti polacchi potrebbe fornire una efficace soluzione.

Ogni anno la rivista eVolo, specializzata in architettura e design, pubblica una classifica dei migliori progetti di grattacieli selezionati su oltre 444 proposte, scegliendo quest’anno due architetti polacchi, Pawel Lipiński e Mateusz Frankowski, e il loro avveniristico grattacielo/fattoria, il Mashambas Skyscraper. L’edificio promette di essere più di un semplice orto verticale, quanto piuttosto un centro di formazione, scambio commerciale e crescita culturale.

Mashambas Skyscraper, il grattacielo/fattoria

Dove non è arrivata la rivoluzione verde

Con le sue luci e ombre la rivoluzione verde portata avanti da Norman Borlaug tra il 1960 e gli anni 2000 ha praticamente raddoppiato la produzione agricola di molte nazioni al mondo, garantendo un periodo di abbondanza, almeno per i più fortunati, come mai prima nella storia. Tra i continenti meno coinvolti in questa rivoluzione c’è stata sicuramente l’Africa, per un complesso insieme di motivi, tra cui infrastrutture poco sviluppate, mercati estremamente limitati, governi spesso deboli e guerre civili come principali. Il risultato è che se nel resto del mondo l’indice della povertà assoluta è passato negli ultimi 30 anni dal 40% a meno del 20%, nell’Africa sub-Sahariana continua a superare il 40%, metà dei quali hanno una cosa ben precisa in comune: sono agricoltori.

Una soluzione per gli agricoltori africani

Da questi presupposti nasce l’impegno dei due architetti polacchi Pawel Lipiński e Mateusz Frankowski, portare quella rivoluzione verde, memori delle lezioni imparate sui suoi limiti, anche alle persone più povere del pianeta, per dare loro la possibilità di produrre ciò di cui hanno bisogno.

Dove non è arrivata la rivoluzione verde

«Over 40 per cent of people living in sub-Saharan Africa live in absolute poverty,” hanno detto Lipiński e Frankowski. “More than half of them have something in common – they’re small farmers.»

Tecnologia e strumentazione all’avanguardia per il Mashambas Skyscraper

Ecco che il Mashambas Skyscraper diventa allora un luogo in cui la coltivazione e l’agricoltura sono solo la punta dell’iceberg, trasformandosi in un hub in cui possono essere scambiate conoscenze, sementi, tecniche agricole, fertilizzanti economici e strumenti moderni. Il risultato sarebbe un aumento nella quantità e qualità dei raccolti, e quindi la possibilità non solo di risolvere il problema della fame in Africa, ma iniziare a restringere quel divario economico che c’è tra i nostri continenti. Oltre a questo, consideriamo che nel 2050 saremo circa 9 miliardi di individui ad abitare questo pianeta, quindi iniziare a coltivare in maniera efficiente aree ancora sottosviluppate è un progetto con ricadute sicuramente globali.

Un edificio personalizzabile

Un edificio sociale insomma, progettato per essere costituito da moduli facili da montare, smontare e trasportare, tanto che l’intero impianto è immaginato come “itinerante”, in grado di essere ricollocato di volta in volta nelle zone dove è più necessario. A questa possibilità si aggiunge anche l’opportunità di personalizzare l’edificio di volta in volta a seconda delle circostanze, con una sala operatoria per esempio, un asilo per i bambini o ancora una zona di attracco e utilizzo per droni, in grado di trasportare risorse nei luoghi meno accessibili.

«It provides education, training on agricultural techniques, cheap fertilisers and modern tools, – hanno concluso i designers – It also creates a local trading area, which maximises profits from harvest sales.»

Fonti: dezeen.com – evolo.us – Pawel Lipiński / Mateusz Frankowski – designmena.com – designboom.com

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.