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Mangiare con le mani? Puoi farlo!

Prendere tutto quello che c’è in tavola, mescolare gli ingredienti tra le dita, sporcarsi inevitabilmente e poi gustare il proprio boccone: è l’esperienza sensoriale che tutti dovremmo concederci di vivere.


Se in Italia mangiare con le mani è sempre stato da maleducati, fatta eccezione per alcuni alimenti come pizza e panini, in altre parti del mondo è un gesto del tutto normale e quotidiano. Le cose potrebbero cambiare però: anche da noi ci si sta avvicinando a questa pratica, concessa non più solo ai bambini, ma anche ai grandi. Pensate, in alcuni ristoranti le posate sono off limits.

Paese che vai, usanze che trovi

Si gusta a 360°

L’atto di mangiare è molto più che un semplice nutrirsi, è un’esperienza che coinvolge tutti e cinque i sensi, comunicandoci messaggi differenti con gli occhi, l’olfatto, l’udito, il gusto e il tatto per l’appunto. Toccare il cibo ci permette di viverlo maggiormente, di conoscerlo sotto ogni punto di vista, rendendoci pienamente consapevoli di ciò che stiamo per ingerire. Inoltre mangiare con le mani stimola diverse sensazioni, morbidezza, umidità, calore e molte altre, che ci coinvolgono e distraggono al 100%, non permettendo di concentrarci su altri pensieri, spesso negativi, che ci affollano la mente: il momento del pasto potrà essere una pausa da ciò che ci desta preoccupazione.

Mani per gustare

Anche la salute ne può trarre giovamento

Mangiando con le mani il corpo è il primo a ringraziare. Innanzitutto la temperatura e la consistenza di un alimento, che percepiremo tra le dita, verrà comunicata al nostro cervello il quale avrà così la possibilità di prepararsi e di preparare lo stomaco a ciò che sta per ricevere, creando un ambiente gastrico ad hoc per quel determinato cibo. In secondo luogo sulle mani abbiamo una particolare microflora batterica utilissima contro i batteri nocivi che ci circondano e portare le mani alla bocca aiuterebbe ad ingerirla rendendoci più forti. Secondo una ricerca effettuata dall’Università di Nottingham e pubblicata sul British Medical Journal mangiare senza le posate farebbe bene non solo durante l’infanzia ma anche in età adulta, influendo sul proprio rapporto con l’alimentazione.

Anche la salute ne può trarre giovamento

Ben 155 bambini in età compresa tra i 2 e i 6 anni e mezzo sono stati seguiti durante lo svezzamento; una parte di essi è stata alimentata con pappette ed omogeneizzati, mentre l’altra con carboidrati e proteine, prese con le mani in senza una quantità prestabilita. Il risultato? I bambini svezzati nel modo classico di fronte ad un tavolo di dolci e frutta e verdura avrebbero scelto i primi, contrariamente a quelli cresciuti più liberamente che si sarebbero invece diretti verso i più sani ortaggi, a dimostrazione del fatto che crescere a contatto diretto con gli alimenti aumenta la consapevolezza in tavola, aiutando ad avere un sano ed equilibrato rapporto con il cibo.

Paese che vai, usanze che trovi

In Italia mangiare senza posate sta diventando una pratica sempre più diffusa, complice la moda del finger food di cui sicuramente avrete sentito parlare: si tratta di piccoli stuzzichini colorati ed sfiziosi, solitamente serviti agli aperitivi, perfetti per mangiare con le mani senza sporcarsi. Se invece ci si vuole sporcare eccome è perfetta la Contatto Experience, ideata da Giulia Soldati, designer italiana che è voluta tornare all’origine del rapporto uomo-cibo, proponendo un pasto interamente servito e consumato con le mani, dal cuoco al commensale, il quale dovrà tastare minuziosamente ogni singolo ingrediente, per riscoprire un legame profondo con esso e celebrare l’atto stesso del mangiare.

Mangiare con le mani? Puoi farlo!

Se ci allontaniamo dal nostro bel Paese la lista di posti in cui mangiare in contatto diretto col cibo si allunga. C’è l’India dove il riso si mescola agli altri ingredienti grazie all’uso della sola mano destra, poiché la sinistra è considerata sporca. C’è il Marocco dove pollice, indice e medio fungono da pinza e mangiare con tutte e cinque le dita è segno di ingordigia. E poi ancora Malesia, Tajikistan, Messico, Etiopia, Thailandia, tutti Paesi dove spesso, non sempre, il contatto diretto è la prassi. La prossima volta potresti provare anche tu a mangiare con le mani, chissà che la pasta al sugo non abbia un sapore nuovo!

Fonti: salute.ilmessaggero.it – cure-naturali.it – turistacurioso.it –
contattoexperience.com

TOPIC Mani
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Allegra di nome e di fatto, ho 22 anni, studio Scienze Gastronomiche e non so ancora cosa fare della mia vita se non girare il mondo per riempirmi gli occhi e la bocca di cose buone.