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L’Unione Sovietica barattò Pepsi con vodka e navi da guerra

La popolarità di Pepsi nell'Unione Sovietica era talmente grande che, alla fine degli anni '80, i russi bevevano circa un miliardo di Pepsi all'anno.

Nel 1959, all’American National Exhibition di Mosca, Donald M. Kendall, un dirigente trentenne della Pepsi-Cola Company, versò un bicchiere di Pepsi al premier sovietico Nikita Krusciov, che era appena stato impegnato nello storico – Kitchen Debate – con il vice presidente degli Stati Uniti in visita Richard Nixon.

Questo bicchiere fece sbocciare l’amore dell’Unione Sovietica per la Pepsi e in seguito avrebbe posto le basi per un bizzarro rapporto d’affari .


Kendall faceva parte di progetto che aveva lo scopo di mostrare lo stile di vita americano allo scopo di allentare le tensioni tra i due paesi. I sovietici avevano fatto lo stesso, portando un mese prima a New York, una mostra del lifestyle sovietico. All’evento di Mosca, gli americani presentarono auto, lavastoviglie, televisori e, presso lo stand di Kendall, la Pepsi.

Kendall, che era un amico di Nixon, disse al New York Times: «Sono andato da Nixon all’ambasciata, e gli ho detto che ero nei guai perché la la Pepsi pensava che stavo sprecando i soldi dell’Azienda per seguire un progetto irrealizzabile.» Kendall sapeva che «doveva piazzare una Pepsi in mano a Kruscev». Nixon organizzo quindi l’incontro tra i due.

pepsi russia

Una storica fotografia immortalò Kruscev con in mano un bicchiere di Pepsi, questo fu il grande primo passo che oltre essere il sogno di ogni pubblicista fu la scintilla che inaugurò il successo di Pepsi nell’Unione Sovietica.

Più tardi, nel 1972, Pepsi e i sovietici firmarono un contratto che garantiva a PepsiCo, Inc. il monopolio nel mercato sovietico. I sovietici avevano deciso: si alla Pepsi e via la Coca-Cola.

Dato che i rubli non venivano commercializzati a livello internazionale, in cambio della Pepsi, l’Unione Sovietica forniva la vodka Stolichnaya per la distribuzione esclusiva negli Stati Uniti. L’accordo ha reso Pepsi il primo prodotto di consumo americano fabbricato e venduto in Unione Sovietica, secondo The New York.

Oggi, Stoli (vodka Stolichnaya) è ancora uno dei migliori marchi di vodka venduti negli Stati Uniti, sebbene PepsiCo non distribuisca più il prodotto.

Da quel momento, la popolarità di Pepsi nell’Unione Sovietica ha continuato a crescere tanto che alla fine degli anni ’80, i russi stavano bevendo circa un miliardo di bottiglie di Pepsi all’anno.

La relazione avrebbe preso una strana svolta quando PepsiCo si assicurò nuovi accordi commerciali con l’Unione Sovietica nel 1989 e 1990 che si basavano sul baratto di sottomarini sovietici, un cacciatorpediniere, altre navi e petroliere rendendo tecnicamente Pepsi  – il sesto più grande esercito del mondo -.

Sebbene il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991 abbia portato PepsiCo a dover rinunciare al suo affare del secolo, oggi l’iniziativa di Kendall del 1959 continua a essere premiata poiché la Russia rimane il secondo mercato più grande di Pepsi al di fuori degli Stati Uniti.

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