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Lo yogurt, una panacea millenaria

Difficilmente manca dal frigo di ogni abitazione, lo yogurt è un prodotto nato per caso ma dal successo pressoché globale.


Le origini

Le origini di questo alimento, molto comune in tutto il mondo, sono antiche ed incerte. La scoperta, come per il pane ed il vino, fu probabilmente casuale: il latte, venuto a contatto con particolari tipi di fermenti e all’azione del calore, si tramutava naturalmente in yogurt.

Le prime tracce della produzione di yogurt risalgono circa a 8000 anni fa in Asia centrale, ad opera di popolazioni proto altaiche durante il neolitico. In seguito ai contatti culturali ed alle migrazioni, il consumo dello yogurt si propagò velocemente in tutto l’Occidente fra gli egizi, i fenici, i greci e i romani. Il fenomeno di diffusione non si limitò ai popoli del bacino mediterraneo, ma continuò anche in Oriente. Lo yogurt riscontrò un enorme successo anche in India, dove a tutt’oggi costituisce uno dei principali alimenti della dieta locale

Lo yogurt, una panacea millenaria

Circondato dalla fama di panacea, con la capacità di curare disturbi che vanno dall’insonnia alla tubercolosi, lo yogurt non è stato analizzato scientificamente fino alla fine dell’Ottocento, quando un dottore bulgaro di nome Stamen Grigorov riuscì ad isolare il ceppo microbico di Lactobacillus bulgaricus, uno degli organismi responsabili della fermentazione del latte. Il primo che invece compì sistematici studi effettuati in laboratorio fu il microbiologo russo Il’ja Mečnikov, il quale, incuriosito dalla longevità delle popolazioni bulgare, credette che questo lattobacillo fosse essenziale per la buona salute. A tal proposito Mečnikov, qualche anno più tardi, convinse l’imprenditore tessalonicese Isaac Carasso a sviluppare tecnologie industriali per la produzione dello yogurt e nel 1919 quest’ultimo realizzò il primo stabilimento atto alla produzione di yogurt a Barcellona, chiamando la sua impresa Danone, nome che porta ancor oggi.

Le proprietà dello yogurt

Lo yogurt è un alimento di alto valore nutritivo perché, oltre a fornire tutti i nutrienti del latte, contiene proteine maggiormente digeribili e vitamine del gruppo B, derivanti dall’inoculo dei fermenti.

Lo yogurt è inoltre una fonte di sali minerali, fosforo, potassio e soprattutto calcio, vitamina A, carboidrati e grassi in contenuto variabile, che comunque non ne influenzano il basso contenuto calorico. Mito da sfatare è quello che afferma che gli alimenti probiotici, come appunto lo yogurt, possano essere utili per ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale danneggiata da virus, infezioni o antibiotici. Tale idea è da considerarsi errata, perché la flora dell’intestino umano è formata da centinaia di ceppi batterici, mentre gli alimenti probiotici ne contengono solamente una o due specie. La microbiologa della University of Colorado School of Medicine Catherine Lozupone afferma che in un intestino umano sano ci sono soprattutto microrganismi dei gruppi Bacteroidetes e Firmicutes, mentre i batteri più comunemente presenti nei probiotici (fermenti e yogurt) sono i Lactobacilli che fanno, sì, parte dei Firmicutes, ma non sono le specie fisiologicamente residenti nel nostro intestino.

La ricerca applicata alla flora intestinale è in continuo fermento e gli studiosi sono convinti che una sua maggior conoscenza possa aiutare a guarire malattie, come l’obesità, ma ad oggi i fermenti in commercio potrebbero non essere in grado di mantenere le promesse con cui sono venduti.

Fonti: My-personaltrainer – Wikipedia – Tuttogreen

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