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L’Inghilterra prima nazione a dichiarare emergenza climatica

Un provvedimento del parlamento ha reso l’Inghilterra la prima nazione al mondo a riconoscere ufficialmente l’emergenza climatica.

L’Inghilterra è ufficialmente in emergenza climatica. Lo scorso primo maggio, in una misura straordinaria approvata da entrambe gli schieramenti del parlamento, l’Inghilterra e tutto il Regno Unito hanno dichiarato il deterioramento del clima una emergenza nazionale. Si tratta della prima nazione del pianeta a riconoscere il problema e i suoi effetti in un documento ufficiale.

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Emergenza climatica in Inghilterra

Il provvedimento arriva una settimana dopo la visita in Inghilterra della giovane attivista Greta Thunberg e dopo la protesta del gruppo Extinction Rebellion che per giorni ha bloccato diverse strade e monumenti della capitale Londra. Proprio la Thunberg si era rivolta al parlamento britannico con le parole «Non possiamo risolvere una emergenza se non la cominciamo a trattare come tale».

A quanto pare le parole della giovane ambientalista non sono rimaste inascoltate. Dopo il parlamento inglese anche quello scozzese e gallese hanno realizzato una simile dichiarazione. Il provvedimento è stato subito accolto anche da diverse città e paesi in tutta la nazione.

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Il valore simbolico dell’emergenza climatica

Nonostante l’importanza storica a livello mondiale, si tratta al momento poco più di una dichiarazione d’intenti. Non esiste infatti una definizione condivisa di cosa costituisca una «emergenza climatica» e il provvedimento, nonostante l’approvazione condivisa di maggioranza e opposizione, non ha valore vincolante. La mossa è stata paragonata ad una generica «dichiarazione di guerra» che servirà per indirizzare l’Inghilterra nella giusta direzione mentre, sui provvedimenti concreti si dovrà ancora discutere.

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Nel frattempo il Regno Unito si è già impegnato nella riduzione dell’80% delle sue emissioni di CO2 entro il 2050 ed è riconosciuta come una delle 18 economie sviluppate al mondo ad aver ridotto le emissioni negli ultimi 10 anni. Alcune realtà locali britanniche si sono spinte oltre, dichiarando l’ambiziosa intenzione di diventare «carbon neutral», ovvero ridurre a zero l’impronta climatica, entro il 2030. Proprio il 2030 sarà un anno cruciale per il clima e viene considerato dagli scienziati come il «punto di non ritorno» entro il quale le emissioni mondiali dovranno venire dimezzate.

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