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Levi’s e Ganni lanciano una collezione noleggiabile in tessuto denim riciclato

L'iconico marchio di jeans e il brand danese proporranno tre capi a edizione limitata che i consumatori potranno tenere per un massimo di tre settimane.

Abiti a noleggio in tessuto di jeans riciclato. Sono le caratteristiche della collezione che verrà presto lanciata dalla partnerhsip da Levi’s-Ganni. L’iconico brand americano e il marchio danese molto amato dai millenials hanno deciso di creare una caspule collection rivolta ai consumatori più attenti all’ambiente ma che, allo stesso tempo, vogliono sempre stare al passo con la moda.

Levi’s e Ganni lanciano una collezione noleggiabile in tessuto denim riciclato

Love Letter: vestiti in tessuto denim riciclato

L’edizione limitata si chiama Love Letter e segna il primo esperimento delle due aziende nel noleggio di vestiti. Sarà composta da tre capi: una camicia button-down, il jeans 501 e un abito chemisier. Tutti saranno realizzati in tessuto denim riciclato, ricavato da jeans selezionati in prima persona da Levi’s, e disegnati da Ganni secondo il suo stile distintivo che comprende motivi patchwork e maniche voluminose.

Come funziona il noleggio

I vestiti saranno disponibili da settembre solamente sul sito di noleggio del brand danese, Ganni Repeat, per i clienti del Regno Unito, della Danimarca e degli Stati Uniti. Successivamente, il noleggio verrà esteso al  resto dell’Europa e dell’America. Ogni capo sarà monitorato da un chip incorporato alla toppa posteriore di ogni pezzo che il consumatore dovrà toccare con uno smartphone per attivare il noleggio.

Sempre attraverso il telefono sarà possibile fare la scansione di un’etichetta aggiunta al vestito grazie alla quale si potranno ottenere consigli di moda e scoprire la storia del capo, compresi i commenti dei precedenti utilizzatori. I vestiti verranno consegnati con un packaging riutilizzabile, potranno essere tenuti per un massimo di tre settimane consecutive e, una volta restituiti, verranno igienizzati professionalmente e lasciati in magazzino per almeno 72 ore prima di essere consegnati a un nuovo cliente.

L’impatto della moda sull’ambiente

L’iniziativa Love Letter si colloca tra gli sforzi che il settore fashion sta facendo per contenere l’impatto della sua attività sull’ambiente. È stato calcolato che il comparto ogni anno genera circa 92 milioni di tonnellate di rifiuti e si stima che nel 2030 le tonnellate saranno ben 134 milioni. L’industria della moda è inoltre responsabile del 10 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica. Per Levi’s, si tratta del secondo progetto in tema riciclo dell’ultimo periodo. Solo qualche settimana fa aveva lanciato dei jeans in Circulose, un nuovo materiale organico sostenibile realizzato con denim riciclato.

Noleggio dei vestiti: un trend che avanza

Se il riciclo oramai è diventato una pratica diffusa, il noleggio di vestiti ha avuto una crescita in tempi più recenti. L’idea di non possedere vestiti ma di affittarli per un determinato periodo sta diventando sempre più popolare. Un fatto testimoniato dal successo del programma di scambio e noleggio borse della piattaforma Rebag e dai primi esperimenti di grandi brand, come H&M nel suo flagship store di Stoccolma e da COS in Cina.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.