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L'Europa potrebbe presto dire addio alla migrazione degli uccelli

L'Europa potrebbe presto dire addio alla migrazione degli uccelli

La crisi climatica potrebbe porre fine alla spettacolare migrazione degli uccelli in Europa secondo una nuova ricerca.

Se è vero che una rondine non fa primavera, presto lo si potrà dire anche per un intero stormo. La migrazione degli uccelli in Europa potrebbe infatti diventare solamente un ricordo del passato. Secondo una nuova ricerca che arriva dall’Università di Durham nel Regno Unito, rondini e altri uccelli migratori potrebbero decidere di restare sul continente anche per l’inverno in modo permanente a causa della crisi climatica. Le ripercussioni sull’intero ecosistema rimangono imprevedibili.

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Foto: DenisDoukhan @Pixabay

Niente più migrazione di uccelli in Europa?

Durante il periodo invernale trovare cibo e sostentamento non è facile e molte specie di uccelli preferiscono migrare nelle più calde zone a sud del Sahara. Le rondini, ad esempio, si riproducono in Europa ma trascorrono i mesi invernali in Africa. Si stima che almeno 4.000 specie di uccelli siano migranti regolari, circa il 40% di tutte le specie conosciute. Eppure la migrazione di uccelli in Europa potrebbe essere l’ennesima vittima della crisi climatica. Le temperature sempre più elevate stanno rendendo gli inverni più miti, aumentando la disponibilità di cibo. Più facilità di trovare sostentamento e temperature più accettabili influiscono sulle scelte degli uccelli che potrebbero non avere più alcun incentivo a spostarsi.

Una rondine non farà più primavera

Grazie ai dati raccolti negli ultimi 50 anni da ornitologi in Gambia e a Gibilterra, i ricercatori del Dipartimento di Bioscienze dell'Università di Durham hanno scoperto che alcune specie di uccelli migratori trascorrono fino a 50-60 giorni in meno all'anno in ​​Africa. Fino ad ora la scienza riteneva che le migrazioni di uccelli in Europa fossero dovute all’accorciarsi delle ore di luce. I risultati tuttavia suggeriscono che gli uccelli stanno decidendo quando migrare in base ad altri fattori come cambiamento del clima e quantità di cibo disponibile. Secondo i ricercatori non solo gli uccelli arrivavano in Africa più tardi nell'autunno, ma partono anche prima in primavera. Questo riduce la quantità di tempo trascorso nel continente africano aumentando invece il tempo trascorso in Europa.

Addio uccelli migratori

Secondo l’autore principale della ricerca Kieran Lawrence: "Se la tendenza dovesse continuare alcuni uccelli non trascorreranno più alcun tempo in Africa, rimanendo invece in Europa tutto l’anno”. Come l’assenza della migrazione degli uccelli influirà sull’ecosistema dell’Europa è impossibile da prevedere. Diverse specie di uccelli non migrano durante l’inverno e questo potrebbe portare a una maggiore competizione per le risorse presenti. Anche in Africa, l’assenza di grandi quantità di uccelli avrebbe ripercussioni sugli ecosistemi locali come il ridotto consumo di insetti o una ridotta dispersione dei pollini.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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