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Legumi Bio, la crescita non va come previsto

Mentre il settore biologico non cessa di registrare successi c’è qualcosa che trattiene la crescita dei legumi targati Bio in Europa. Il loro declino infatti prosegue in diversi stati già da anni.

In Gran Bretagna l’ultimo raccolto di lenticchie biologiche ha catturato l’attenzione di diversi giornali locali. Per due motivi, fondamentalmente: quasi dieci ettari coltivati a legumi Bio non sono pochi, ma soprattutto certificati non se ne vedono molto spesso. Se infatti la verdura si vede premiata dell’anglofona etichetta «organic», sembra che per qualche strano motivo non valga lo stesso con i legumi. Ma le cose potrebbero cominciare a cambiare a breve.

Una diminuzione controtendenza

Cominciamo con un dato che potrebbe spaventare i più: nel 2001 gli ettari coltivati in Inghilterra con leguminose erano 319.000, mentre undici anni dopo, nel 2012, risultavano appena 157.000. I classici piselli verdi sono quelli che hanno sofferto maggiormente, con cali fino al 70% registrati sempre nel Regno unito. Insomma, sembrerebbe che i legumi Bio, a differenza di tutte le altre coltivazioni biologiche, sia in difficoltà.

Legumi Bio, la crescita non va come previsto

Qualcosa potrebbe però cambiare nei prossimi anni: Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2016 l’«International Year of Pulses» – ovvero l’anno internazionale dei legumi – una mossa che vuole sottolineare l’impegno a informare riguardo questo tipo di prodotti. Gli esperti indicano che per l’Europa ci vorrebbe una strategia simile a quella adottata dal Canada, dove il 22% del suolo agricolo è coltivato a leguminose.

Assieme ad una revisione del sistema produttivo però c’è anche da rivedere l’approccio dei consumatori: la parola biologico vede tra le sue associazioni più facili «più salutare» ma anche «più costoso», fatto che si traduce con una maggior diffidenza verso questo tipo di prodotti. Un miglioramento della filiera comporterebbe quasi sicuramente dei prezzi più contenuti, che a loro volta porterebbero più clienti, possibilmente innescando un meccanismo benefico che si alimenta da solo. L’attenzione è sempre più focalizzata su un modo di alimentarsi salubre e rispettoso dell’ambiente, temi in cui i legumi avranno sicuramente una parte.

Fonti: foodnavigator.com

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