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Le tazze biodegradabili che si trasformano in piante

Con il giusto approccio tutto è possibile, anche trasformare un rifiuto in una pianta. Ecco l’idea dell’azienda californiana che produce tazze biodegradabili che si trasformano in piante una volta gettare.

L’idea di trasformare un rifiuto in qualcosa di positivo e utile per l’ambiente è venuta a un’azienda californiana, la Restoration Packaging. È da una diramazione di questa società, leader nella produzione di imballaggi biodegradabili per alimenti, che infatti è nata la Reduce. Reuse. Grow. (RRG), azienda produttrice di tazze biodegradabili che si trasformano in piante.

tazze biodegradabili
Foto da pagina Facebook Reduce Reuse Grow Inc.

Guidata dal CEO Alex Henige si è in parte autofinanziata vendendo inizialmente prodotti diversi dalle tazze biodegradabili da caffè, come camice, cappelli e immagini incorniciate raffiguranti paesaggi verdi. Una volta raccolti i 21 mila dollari necessari all’avvio dell’attività ci si è messi al lavoro.

Come trasformare tazze biodegradabili in piante

Il tutto è nato in risposta a un problema, soprattutto americano, che vede coinvolte ogni giorno decine di migliaia di tazze biodegradabili da caffè da asporto. Il Boston Globe stima che una volta immesse nell’ambiente impieghino oltre 20 anni per degradarsi. I tempi, nel caso in cui vengano disperse in mare, sono notevolmente ridotti, ma le microplastiche in cui si dividono causano problemi irreversibili alla flora e alla fauna marina. Per ovviare al problema si è quindi pensato di rendere le tazze biodegradabili il punto di partenza per una nuova vita. L’involucro di carta esterno infatti contiene dei semi: una volta gettate quindi, daranno vita a piante e zone verdi, non solo contribuendo ad la CO2 emessa durante la loro produzione, ma anche creando magnifiche zone verdi.

Come se non bastasse, i semi incorporati nelle tazze sono diversi a seconda della regione in cui queste vengono distribuite. In questo modo si otterranno zone verdi perfettamente integrate nell’ambiente. Sul fondo del contenitore sono stampate le istruzioni per trasformare le tazze biodegradabili in piante: dopo aver rimosso la pellicola esterna, è sufficiente immergere la tazza in acqua per cinque minuti e seppellirla nella terra per veder spuntare i primi germogli. L’azienda ha avviato anche una collaborazione con alcune caffetterie che si impegnano a piantare loro stesse le tazze lasciate dai clienti. Insomma, un’iniziativa davvero singolare ma molto green perfetta per l’ambiente.

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Dopo una Laurea in Ingegneria mi sono allontanata dai numeri e avvicinata a nuove forme di espressione, come la fotografia e la scrittura. Il mio blog, Il Cucchiaio Verde, racchiude entrambe le passioni e ha come filo conduttore uno stile di vita vegetariano.