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Le app italiane per trovare la fontanella e riempire la borraccia

Trovare un punto di distribuzione dell'acqua pubblica può essere difficile. Per fortuna oggi la tecnologia aiuta chi dice no alla plastica

Le persone che usano la borraccia per dissetarsi si scontrano con un problema: trovare un modo per riempirla quando si svuota. In loro soccorso oggi corrono web e applicazioni per smartphone con mappe sulle quali vengono geolocalizzate fontanelle e altri erogatori d’acqua pubblica. Un supporto utile che può evitare lunghe ricerche, soprattutto se ci si trova in un luogo che non si conosce, come la meta delle proprie vacanze. E soprattutto che permette di resistere alla tentazione di cedere alla tentazione di comprare una bottiglietta di plastica, spesso venduta a prezzi esagerati.

Fontanelle acqua borraccia

L’app “Fontanelle”

Per chi possiede un telefono iPhone c’è l’app “Fontanelle”. Molto intuitiva da utilizzare, presenta una mappa navigabile in maniera fluida per rintracciare la fontanella più vicina alla nostra posizione. In caso di difficoltà nel spostarsi sulla mappa, l’app segnala i punti di erogazione anche in modalità elenco a partire dal più vicino a noi. Gli utenti hanno la possibilità di segnalare problemi, come un guasto oppure la rimozione della fontanella, e di richiedere l’aggiunta di una nuova fonte d’acqua potabile non ancora inserita. Alcune funzioni, come il motore di ricerca interno, sono a pagamento. La mappa segnala 6.200 fontanelle, la maggior parte delle quali concentrate nelle grandi città come Roma (709), Milano (187), Torino (182), Trieste (159) e Catania (137).


La mappa di “Fontanelle.org”

A proposito di grandi città, proprio a Milano è nata un’altra applicazione per le persone che hanno scelto di essere plastic free. È Fontanelle.org, mappa interattiva disponibile in versione app solo per telefoni Android e in versione web app creata da un collettivo di persone impegnate nella ricerca e nella progettazione di stili di vita eco sostenibili. Partita con le segnalazioni delle vedovelle (o draghi verdi) nella città di Milano, l’iniziativa è stata presto estesa al resto d’Italia. Come per l’app precedente, anche in questo caso possono essere fatte segnalazioni su guasti/rimozioni e nuove aggiunte. La mappa conta quasi 69mila fontanelle.

Waidy, la nuova app del Comune di Roma

Quella che sgorga dalle fontanelle è comunemente chiamata “l’acqua del sindaco”. Anche per questo motivo forse alcuni sindaci hanno inaugurato  di recente delle app comunali per l’individuazione dei punti di refrigerio. Ad esempio, il Comune di Roma ha lanciato Waidy, app disponibile per telefoni Apple e Android che guida alla scoperta dei circa 3mila punti di distribuzione idrica della Capitale, tra nasoni, fontane, case dell’acqua. Oltre al servizio, vengono fornite anche informazioni storiche e artistiche sui luoghi di interesse. L’app, inoltre, tiene traccia del proprio consumo idrico giornaliero e proporrà contest e giochi per aumentare la sensibilità verso l’ambiente dei cittadini.

Le fontanelle di Treviso

Su questa falsariga si colloca il progetto patrocinato dal Comune di Treviso “Free Aqua – Fontane di Treviso” (freeaqua.it) web app che geolocalizza e descrive le circa 130 fontanelle trevigiane. Per ogni fontana è presente una scheda di approfondimento contenente immagini, dati storici e risultati delle analisi dell’acqua elaborati dall’Ats locale che ne certificano la sicurezza e la potabilità.

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