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Lambic, la birra belga prodotta con l’aiuto dei ragni

La lambic, è una tipologia di birra belga che viene prodotta con l’aiuto dei ragni. Le ragioni risiedono nella caratteristica tecnica della fermentazione spontanea.

Può suonare folle, ma quando si tratta di lambic, birra belga e ragni si incontrano. La ragione è utilitaristica e si lega alle caratteristiche della tecnica della fermentazione spontanea. I proprietari delle ragnatele stringono un «patto» con il mastro birraio per ottenere un reciproco vantaggio.

lambic birra belga
Foto da Facebook Brasserie Cantillon

Cosa c’entra la birra belga lambic coi ragni?

Il primo punto da chiarire riguarda il particolare metodo di produzione di queste particolari birre. Come anticipato, la caratteristica della birra lambic è la fermentazione spontanea. Con questo termine si fa riferimento alla tecnica che prevede che la birra fermenti grazie ai lieviti naturali presenti nella cantina, spesso in contenitori non sigillati. Questa particolare birra belga viene prodotta esclusivamente nella regione Payottenland, a sud-ovest di Bruxelles, in Belgio, anche se la tecnica viene utilizzata anche in altre zone, senza che questo garantisca al prodotto la denominazione di lambic.

lambic birra ragni
Foto da Flickr Karen Blaha - Brasserie Cantillon

Ma cosa c’entra la lambic coi ragni? Molti birrifici lasciando la birra esposta all’ambiente, come anticipato, devono affrontare il problema dei moscerini. I piccoli insetti, infatti, trovano irresistibile il sapore fruttato e dolce della birra. È qui che entrano in gioco i ragni e nello specifico le loro ragnatele. Infatti i mastri birrai, dando carta bianca agli aracnidi, consentono che si crei una barriera naturale che protegge la birra dagli insetti. Questa soluzione tradizionale, in principio, non andava esattamente d’accordo con le moderne norme igieniche, tuttavia anche l’autorità competenti ne hanno compreso l’eccezionalità, permettendo la pratica inusuale.

Il risultato del processo è la lambic, una birra belga per veri intenditori, con un sapore piuttosto vinoso con note che la avvicinano al sidro, con una costante nota acidula. Un prodotto tutto da scoprire e per cui vanno ringraziati anche i ragni!

Fonte: Atlas Obscura

NOTA DI INTEGRAZIONE: article bottom
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.