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La vera storia dei croissant

Il perché questi dolci abbiano una forma a mezzaluna è strettamente legato alla leggenda, una di quelle classiche storie in cui verità e finzione stanno bene a braccetto.

Emblema di colazione in parecchie località italiane, di quando si vuole iniziare la giornata alla grande o con una coccola in più del dovuto: cappuccio e brioches. Ma non una brioches qualunque, vero? Nella stragrande maggioranza dei casi si parla di un croissant, e per quanto possiamo essere abituati a pensare a questo come a un dolce francese l’origine di questa dolce pasta è da cercare un po’ più a oriente, verso l’Austria.

La vera storia dei croissant

Festeggiare la vittoria sul nemico “mangiandoselo”

Seconda metà del diciassettesimo secolo, gli Ottomani stanno avanzando alla conquista dell’Europa e sono alle porte della città di Vienna. Durante il lungo assedio della città austriaca il sultano Mustafa Pasha, leggendario stratega, decise di tentare un ultimo disperato attacco per superare le difese avversarie: ordinò ai suoi uomini di scavare delle gallerie nel cuore della notte per sorprendere i nemici.

Festeggiare la vittoria sul nemico “mangiandoselo”

La storia vuole che i panettieri della città, svegli a quell’ora per lavoro udirono i rumori di scavo sotto i loro piedi e l’attacco fu così sventato. I fornai viennesi furono celebrati per questo loro contributo e si decise che avrebbero dovuto produrre un dolce per festeggiare la sconfitta dei turchi.

Uno di loro in particolare, Peter Wendler, si sarebbe ispirato alla bandiera turca per i suoi kipferl, un dolce fatto a mezzaluna che doveva avere una valenza simbolica nell’esorcizzare il nemico, non solo sconfitto ma anche consumato.

Ma se fosse solo una leggenda?

Ma se fosse solo una leggenda?

Qui la trama si infittisce. Sono molti a credere che questa storia in realtà non abbia molte basi concrete e sia stata solo una leggenda, in primis perché le cronache di quel particolare assedio non riportano niente riguardo a delle gallerie notturne. In ogni caso le fonti a riguardo sono abbastanza discordanti, tanto che il Secolo d’Italia riporta la notizia di una fatwa (messa al bando) di croissant in alcune regioni del medio oriente dove è tornata la Sharia. Motivo di questo bando? Questi dolci sarebbero considerati simbolo di occidentalizzazione e emblema del dominio europeo sui musulmani.

Tornando alla storia documentata, quello di cui si è sicuri è che in Francia arrivarono non prima del 1839, quando un intraprendente ufficiale d’artiglieria austriaco, tale August Zang, aprì a Parigi una pasticceria, la Boulangerie Viennoise locale diventato così in breve tempo tanto popolare da ispirare molte imitazioni francesi.

Fonti: secoloditalia.it – wikipedia.org

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