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La prima vodka prodotta con la CO2 catturata dall'aria inquinata

La prima vodka prodotta con la CO2 catturata dall'aria inquinata

Avreste mai immaginato di bere una vodka prodotta con CO2 raccolta dall’aria inquinata delle città, senza l’uso di patate o altri vegetali?

Oggi è possibile, infatti l’azienda Air Company ha trovato il modo di produrre la prima vodka prodotta dalla CO2 dell’aria. La vodka è solo uno dei prodotti che si può ricavare dall’anidride carbonica e le aziende che stanno lavorando per il recupero di questo inquinante sono sempre di più.

Un bicchiere di vodka dalla CO2 per salvare l’ambiente

Forse si tratta di un assunto un po’ estremo ma rende bene l’idea del potenziale. L’azienda infatti ha iniziato a creare della vodka prodotta con la CO2 nel centro di Brooklyn grazie a un sistema che ha del fantascientifico. Ma prima di entrare nel merito è necessario fare qualche premessa. Molte aziende stanno lavorando per trovare un modo efficiente di sfruttare la CO2 nell’aria, con il doppio vantaggio di produrre qualcosa di utile e di diminuire i livelli di gas nocivo nell’aria. Dall’anidride carbonica si possono ricavare diverse beni come: materiali cementizi, materiali plastici e alcol, utilizzabile anche come carburante. Il problema riguarda il dispendio di energia richiesto per farlo.

Per estrarre la CO2 dall’aria e trasformarla in qualcos’altro è richiesta un dispendio energetico non indifferente che, se ottenuto con le fonti tradizionali di approvvigionamento, finirebbe per immettere nell’atmosfera più anidride carbonica di quanta sia in grado di assorbirne. Il caso della vodka prodotta con la CO2 però è diverso, infatti l’azienda si è impegnata a utilizzare fonti rinnovabili per ogni fase del processo. Questo significa che l’impatto carbonico dell’intera produzione risulterà negativo.

Venendo invece all’aspetto più tecnico: la vodka prodotta dalla CO2 è resa possibile grazie a un impianto capace di combinare il gas nocivo con l’idrogeno, tramite un catalizzatore metallico, per produrre etanolo. Questo viene poi distillato in vodka. Va specificato che nessuno pensa che tramite la produzione del liquore si possa salvare il mondo dall’inquinamento atmosferico, ma potrebbe invece essere un’ottima strategia per attirare l’attenzione sulle nuove opportunità tecnologiche per affrontare il problema.


Fabrizio Inverardi
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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