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Quando la mensa scolastica diventa Bio

A Milano nelle mense scolastiche si fa sempre più attenzione ai menù, dopo alcune critiche ricevute l’anno scorso questa volta si riparte con la marcia giusta.

Il progetto si sta facendo strada nelle mense scolastiche di Milano, dove i prodotti Bio sono comparsi all’interno dei menù dedicati ai nostri bambini. La decisione è stata presa dal comune della città e dall’azienda Milano Ristorazione, che ha vinto l’appalto per la fornitura dei pasti nelle scuole del capoluogo lombardo. In arrivo anche nuovi piatti con particolare attenzione ai produttori locali.


Quando la mensa scolastica diventa Bio

Un recupero molto positivo

L’anno scorso erano stati segnalati alcuni piatti poco apprezzati, come la margherita, descritta come «gommosa e umida», o le polpette di merluzzo. Da questi presupposti l’azienda ha voluto cambiare almeno in parte le proprie proposte, sostituendo i classici bastoncini con chicche di pesce e platessa impanata.

Il riso Bio in mensa

Arriva anche il pane biologico, per ora solo una settimana ogni mese, a cui si aggiungono frutta servita come macedonia e succhi di frutta, con priorità alle scuole materne. Lo yogurt prodotto con latte lombardo e il riso coltivato proprio da agricoltori della regione ribadiscono l’interesse dell’azienda a valorizzare le realtà del territorio a fronte di una più contenuta impronta ecologica.

Come si gestiscono 65.000 pasti?

Parliamo di cibo per oltre 65.000 bambini, non esattamente il numero di clienti di un ristorante medio, oltre a dover tenere conto di quelli che hanno preferito portarsi la classica schiscetta da casa. Corriere.it riporta a riguardo le parole del vicesindaco Anna Scavuzzo, che ha fatto il punto della situazione: «Sono poche le richieste. Portare il pasto da casa è un’esigenza per dodici famiglie a Milano, tante sono le domande che abbiamo ricevuto dalle famiglie. E visti i numeri cosi ridotti riusciamo ad organizzarci senza complicazioni, permettendo ai bambini con schiscetta di mangiare in refettorio con i compagni, anche se in un tavolo separato per evitare contaminazioni, pericolose per gli allergici».

Come si gestiscono 65.000 pasti?

Ma le novità non finiscono qui, visto che l’azienda sembrerebbe intenzionata ad introdurre gli spaghetti, pasta particolarmente amata dai bambini ma difficile da gestire con dei numeri troppo elevati. In due scuole elementari poi verranno sperimentati i «tavoli da condimento», dove i bambini potranno guarnire la propria insalata, oggi offerta già pronta.

Fonti: lentelocale.it – ilfattoalimentare.it – milano.corriere.it

REDAZIONE
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