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La mela giusta per il piatto giusto, 5 varietà a confronto

Uno dei frutti autunnali per eccellenza, con l’arrivo di ottobre le sue numerose varietà riempiono i supermercati, voi conoscete le loro differenze?

La mela ha una storia affascinante, i suoi antenati sono sparpagliati in diversi angoli del globo e ne esistono tantissime varietà differenti, sparse come briciole di pane dal Nord America alla Cina. Parliamo di oltre 3000 tipi diversi di mela, un panorama vastissimo di cui però va ricordato che solo una decina costituiscono il 70% della produzione globale di questo frutto. Ognuna ha le proprie caratteristiche e sapore particolare, così abbiamo pensato di capire quali fossero adatte in particolare per certe preparazioni, parlandovi delle 5 varietà più famose oggi in commercio.

Morgenduft

Partiamo da una delle più coltivate in assoluto, regina tra le sue simili negli Stati Uniti, ha un sapore spiccatamente dolce, oltre ad una caratteristica delicatezza e freschezza nell’aroma. Deve la sua diffusione al suo ruolo nelle industrie alimentari: per le sue caratteristiche è la più utilizzata nella produzione di puree, succhi di frutta e altri prodotti dolciari. In Italia la si coltiva soprattutto in Trentino, la si consiglia per la preparazione di creme a base di mela o nei centrifugati.

Mela Morgenduft

Braeburn

Proseguiamo con un’altra mela tipica delle montagne trentina, la Braeburn, un frutto dall’inconfondibile colore rubino, caratterizzato da striature giallo-verdi sul fondo. Il suo sapore rimane in perfetto equilibrio tra il dolce e l’acidulo e la sua polpa estremamente soda la rende perfetta per gli impieghi in cucina. Più i suoi colori risultano intensi più le condizioni in cui è stata cresciuta sono favorevoli.

Mela Braeburn

Fuji

Arriviamo ufficialmente alla varietà più coltivata al mondo, la mela Fuji, le cui origini risalgono al 1939, nel distretto di Marioka, in giappone. Ci mise poco tempo a diffondersi in tutto il globo ed è quasi certo che ne abbiate mangiata almeno una nell’arco della vostra vita. Da il suo meglio al naturale, conservando la sua consistenza croccante e la buccia dal tipico colore rossastro striato. Un’altra possibilità è impiegarla nelle macedonie, dove non solo avrà modo di espremersi al massimo col proprio sapore fruttato ma darà anche un piacevole tocco di consistenza al mix.

Mela Fuji

Pink Lady

Tra tutte le mele qui elencate la Pink Lady è forse la più giovane, tra le ultime ad essere approdate sul mercato. Esponente della categoria dei frutti brevettati, i suoi diritti appartengono al Ministero dell’Agricoltura dell’Australia Occidentale. A livello di carica zuccherina è imbattibile e il sapore risulta estremamente fruttato, motivo per cui può essere piacevolmente consumata fresca o cotta sia in padella che in forno – magari condita con abbondante zucchero e una noce di burro.

Mela Pink Lady

Stark Delicious

Ultima ma non ultima questa famosa varietà di mela, la Stark Delicious. Avete presente la mela di Biancaneve, dall’aspetto inconfondibilmente invitante? Poteva benissimo essere un frutto di questa varietà, visto il colore rosso vermiglio della sua buccia. Ma la sue particolarità non finiscono certo qui: la sua maturazione raggiunge un punto in cui la consistenza è compatta, il sapore dolce e non si sentono punte acide, tutte qualità da assaporare al naturale. Ma aspettando un po’ di tempo in più la sua polpa diventa più farinosa e una volta cotta può impreziosire anche piatti salati come il pollo al curry.

Mela Stark Delicious

Fonti: casadivita.despar.it – gazzagolosa.gazzetta.it – wikipedia.org – cjvapors.com – serenestar.it – delishdeliveries.com – nicholsfarm.com – civileats.com

TOPIC melamele
Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.