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La Frutta nelle scuole è spagnola

Il progetto «Frutta nelle scuole» porta nelle mense materia prima spagnola. A conti fatti non c’è nulla di strano, ma a pagarne lo scotto sono la qualità ed il gusto.

Portare la frutta nelle scuole, questo il fine dell’omonima iniziativa di educazione alimentare per bambini ragazzi. Un progetto, senz’altro lodevole, che tuttavia cela alcuni aspetti grigi, primo tra tutti: la frutta è spagnola.

frutta nelle scuole bambini

Frutta spagnola nelle mense scolastiche

Non c’è nulla di strano: le norme comunitarie prevedono il circolo libero delle merci, oneri e onori, ma questo comporta, nel caso specifico, qualche criticità che stride con i presupposti del progetto. Infatti, se lo scopo è quello di educare i bambini al consumo della frutta, portare a tavola della frutta «non buona» potrebbe essere controproducente! La frutta spagnola non ha una qualità e un gusto inferiori rispetto a quella italiana, ma le necessità logistiche la rendono, per ovvie ragioni, meno appetitosa.

frutta nelle scuole spagnola

Questa viene infatti raccolta con una maturazione adatta al trasporto più che al consumo, con un risultato finale sulle tavole che si può immaginare. Dall’altro lato la produzione nazionale non riuscirebbe a coprire con costanza la domanda generata dal progetto, che procederebbe a singhiozzo. Fatte le dovute considerazioni, se l’obiettivo dichiarato è quello di educare i bambini al consumo di frutta nelle scuole, probabilmente sarebbe più efficace una gestione più localizzata, che magari possa coinvolgere i produttori locali, che potrebbero mettere a disposizione un prodotto non solo di qualità, ma appena colto!

Fonte: FreshPlaza

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.