La differenza tra mirtillo e ribes nero
Mirtillo e ribes nero sembrano simili, ma la differenza è netta. A cambiare sono, infatti, sia l’aspetto delle piante che li producono, sia quello delle bacche. A un colore blu-viola, se ne contrappone uno decisamente più scuro, così come alla dolcezza con sfumature di acidità, che caratterizza il sapore dei mirtilli, fa da contrappunto la nota aspra tipica del ribes nero. Tutto ciò si ripercuote sugli utilizzi a cui i vegetali risultano più adatti.

Differenze tra mirtillo e ribes: colore e pianta
Per non confondere mirtillo e ribes nero il primo elemento su cui concentrarsi è la differenza di colore. Il ribes nero, come suggerisce il nome, mostra un mix di sfumature che vanno dal viola scuro al nero e questo rende la bacca di un colore molto più intenso e scuro rispetto alla controparte. I mirtilli, infatti, si presentano di varie tonalità di azzurro che vanno dal blu profondo al violaceo fino al viola intenso.
Un altro modo per distinguerli è il foliage: le foglie del ribes nero sono sul verde chiaro e hanno una forma simile a quella dell’acero. I cespugli dei mirtilli invece hanno foglie ovali con punte appuntite e di un verde profondo. A seconda della specie, però, le foglie possono essere anche a forma di cuore o di acero. Se vi capita di scorgere un cespuglio di mirtilli in primavera, noterete dei piccoli fiori bianchi, mentre in autunno resterete colpiti da un rosso meraviglioso.
Dimensioni, aspetto e sapore
La differenza tra mirtillo e ribes nero, la differenza coinvolge anche aspetto e sapore delle bacche. Entrambi i frutti hanno una forma rotonda ma i mirtilli vantano una buccia più resistente e una polpa maggiormente soda. In più la dimensione del ribes è leggermente inferiore ed è presente un piccolo ciuffo all’estremità del frutto. Il mirtillo si sviluppa inoltre con bacche singole mentre il ribes cresce in piccoli grappoli.
Questi ultimi vengono, talvolta, confusi anche con l’uva nera-viola. La forma dell’acino d’uva risulta, però, più allungata. Il gusto dei mirtilli varia molto in base alla specie, anche se la maggior parte di questi frutti ha un sapore dolce seppur leggermente acido. Il ribes nero invece ha un gusto dolce ma un po’ più aspro.
Gli utilizzi in cucina
A fare la differenza, quando si parla di mirtillo e di ribes nero, è anche come scegliamo di utilizzarli in cucina. Entrambi i frutti sono ottimi consumati freschi, in aggiunta a gustose macedonie o a esotiche insalate, ma nulla vieta di usarli in ricette più complesse. Il ribes è un ingrediente ideale per confetture, gelatine, composte, budini, succhi, centrifugati.
I mirtilli si prestano agli stessi utilizzi e si rivelano perfetti anche in aggiunta agli impasti di torte o muffin o all’interno dello yogurt, dato che aggiungono sia gusto sia colore. Sono molto apprezzati anche come accompagnamento di formaggi freschi. Entrambi i vegetali permettono di dare vita anche a salse ed emulsioni da abbinare a carni dal sapore forte o a carpacci di pesce.
La differenza tra mirtillo e ribes nero va ben oltre la tavola. I frutti del ribes sono impiegati anche nella medicina naturale e nella fitoterapia, la pratica che utilizza le piante o i suoi estratti per curare le malattie e favorire il benessere psicofisico. Le prime bacche fanno, allora, da alleate di vista e circolazione, mentre le seconde rappresenta un efficace antinfiammatorio naturale.
FAQ
Il ribes nero è un mirtillo?
No, ribes nero e mirtillo sono frutti diversi.
Quale è più aspro?
Il ribes nero risulta più aspro del mirtillo.
Come usarli nei dolci?
Il mirtillo risulta perfetto per colorare, e ammorbidire gli impasti da forno, mentre il ribes dà il meglio di sé in confetture, salse e gelatine.
Si possono sostituire?
Mirtillo e ribes nero hanno un gusto piuttosto diverso quindi non possono essere considerati interscambiabili.






