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La birra potrebbe essere il futuro dell'agricoltura biologica

La birra potrebbe essere il futuro dell'agricoltura biologica

Ricercatori spagnoli hanno individuato residui della lavorazione della birra come potenziale pesticida da usare in agricoltura biologica.

La riduzione dell’uso di pesticidi e regole più naturali sono alla base dell’agricoltura biologica. Un aiuto in futuro potrebbe arrivare da alcuni sottoprodotti della lavorazione della birra e dell’olio di colza. Quando combinati con letame infatti questi prodotti hanno dimostrato potenzialità insetticide secondo una nuova ricerca che arriva dalla Spagna e pubblicata sulla rivista Frontiers in Sustainable Food Systems.

agricoltura biologica

Birra come pesticida per un’agricoltura biologica

I ricercatori dell’Istituto Basco di Ricerca Agraria Neiker, hanno notato come la bagassa di birra ha dimostrato buone potenzialità pesticida quando usato sul campo. La bagassa è un sottoprodotto della lavorazione della birra che arriva dalla pressatura e dal filtraggio del mosto. Assieme alla birra, anche i panelli di colza, sottoprodotto della lavorazione dell’olio di colza, si sono dimostrati potenziali strumenti utilizzabili in agricoltura biologica per il controllo del proliferare di organismi dannosi alle piante.

Merito, spiega Maite Gandariasbeitia che ha condotto la ricerca, è del loro alto contenuto di azoto. Questo promuove la proliferazione di microrganismi benefici nel suolo in grado di uccidere nematodi e altri organismi nocivi alle piante senza l’utilizzo di prodotti chimici. I nematodi in particolare sono dei vermi particolarmente nocivi aggrediscono e ledono le radici di diverse coltivazioni che non sono più in grado di assorbire nutrienti dal terreno in modo efficace.

Quanto funzionano i resti della birra e l’olio di colza?

I ricercatori spagnoli hanno mischiato la bagassa di birra e i panelli di colza con normale letame. Questo ha consentito loro di ottenere i migliori risultati. Il campo dove è stato applicato questo trattamento ha riportato il 15% in più di raccolto. Si tratterebbe quindi di una soluzione ideale non solo per i suoi effetti sul campo; ma anche per la sua capacità di recupero per prodotti di scarto della lavorazione di birra e colza. Secondo Gandariasbeitia ulteriori ricerche sono necessarie per capire l’attuale potenziale per l’agricoltura biologica. Capire quali sono i meccanismi coinvolti potrebbe aiutare a replicare i trattamenti con altri prodotti di recupero.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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