CulturaProtagonisti

La bellezza dell’autunno secondo Vincent Van Gogh

L’autunno per Vincent Van Gogh non è solo contemplazione o semplice meraviglia, ma un’eterna sorgente da cui attingere bellezza e malinconia.

Se esiste una stagione romantica e poetica, sicuramente l’autunno è una di queste. I crepuscoli autunnali, i colori caldi della terra, i paesaggi incantevoli, il mutare della natura, il lento cadere delle foglie: una bellezza dal risvolto malinconico che non è sfuggita a moltissimi artisti e poeti. Uno di questi fu proprio Vincent Van Gogh, il pittore che fece della natura un vero e proprio stato d’animo da trasformare in opera d’arte.

Vincent van gogh autunno
Foto: unnamed @picabay

Natura e autenticità: un legame imprescindibile

Nessun artista come Vincent Van Gogh ha reso il genere del paesaggio così vivo da considerarlo quasi un essere vivente. La difficile ma viscerale relazione tra l’uomo e la terra ha colpito da sempre l’artista: ad attirarlo l’autenticità e la spontaneità dei coltivatori, il lento ma inesorabile susseguirsi delle stagioni, la vivacità dei colori. Il pittore olandese ci invita così a conoscere profondamente la natura con sincerità e semplicità; infatti, dirà che “non bisogna copiare la natura, ma conoscerla in modo che il risultato sia fresco e autentico”.

È proprio questa autenticità a far emergere l’energia vitale del paesaggio e, in questo modo, riconoscere il proprio stato d’animo in un campo di grano, in una distesa di fiori, in un fogliame d’autunno, in un cipresso o in un giardino selvatico. Uno scorcio diventa così per noi un momento di quiete, un rifugio per le nostre malinconie o un luogo di speranza. La tela, invece, si trasforma in un mezzo per raggiungere un’autentica comprensione della natura e delle sue leggi, non lontane da quelle dell’uomo.

Che cos’è l’autunno per Vincent Van Gogh?

Il rapporto tra la natura e Vincent Van Gogh è autentico ed intenso, un modo sensibile di osservare ciò che è attorno a noi e che spesso diamo per scontato. Nelle sue tele ha rappresentato il ciclo di vita di ogni stagione catturandone la più intima essenza e la più piccola delle variazioni, un viaggio nell’anima della natura ma soprattutto nella propria. Dai peschi in fiore della primavera ai campi di grano bruciati dal sole estivo, un posto speciale è riservato ai giardini d’autunno.

Per l’artista l’autunno è fin da subito più di una stagione, tanto da affermare che “finché ci sarà l’autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo.” Ed è proprio di questo che si tratta: per Vincent l’autunno è pura bellezza, così grande che nessuna tela e nessun colore può uguagliare. Sono molti i quadri che dedicherà all’autunno, catturandone malinconia e nostalgia attraverso il colore. Dal rosso al giallo, dal marrone all’ocra: guardando i suoi dipinti si può sentire il primo freddo dei campi, la fatica dei contadini, i lievi passi delle figure su strade solitarie, l’odore della pioggia, il caldo del sole tenue d’autunno, il rumore delle prime foglie che cadono dagli alberi.

E per voi, che significato ha l’autunno?

Cristina Morgese
Dopo aver conseguito la Laurea in Storia dell'arte e il Master in Management Museale, lavoro freelance come giornalista, copywriter e content creator. Non credo a confini già delineati, per questo mi piace oltrepassarli e trovare i fili nascosti che legano discipline diverse tra loro.