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Islanda, la suggestiva spa nata da una centrale geotermica

Il centro termale è sorto sul lago artificiale Blue Lagoon. Le sue acque e i suoi fanghi curativi lo hanno reso la principale meta turistica dell’isola

Acque incantevoli e fanghi prodigiosi per la pelle. La Blue Lagoon, il lago artificiale nato dall’attività di una centrale geotermica, è diventata negli ultimi anni la principale meta dei turisti diretti in Islanda. Merito dello stabilimento termale nato sulle sue sponde, a pochi metri dell’impianto energetico. Se a questo si aggiungono l’armonia della struttura con l’ambiente e i panorami mozzafiato si capisce perché National Geographic l’abbia inserita nella Top 25 delle Meraviglie del Mondo e Condé Nast Traveller nella nella Top 10 delle spa del mondo.

Islanda terme Blue Lagoon

Com’è nata la Blue Lagoon

Un successo nato per caso. La nascita del lago è stata infatti l’effetto collaterale del lavoro della centrale di Svartsengi, nell’Islanda sud-occidentale, a circa 30 minuti dalla capitale Reykjavík. La formazione risale al 1976, data di inizio delle attività. L’impianto si occupa di estrarre acqua marina a una temperatura di 200 C° da una sorgente sotterranea, vicino a un flusso di lava. L’acqua prelevata, oltre a essere utilizzata per produrre energia elettrica attraverso alcune turbine, è sfruttata per scaldare un altro flusso di acqua dolce che, come succede in tutta l’Islanda, va a scaldare i termosifoni nelle case degli islandesi.

L’acqua salata, naturalmente priva di sostanze chimiche, è poi rilasciata sui terreni lavici esterni. Essendo quest’acqua ricca di silice, nel corso del tempo ha favorito la formazione di un fango che si è depositato in uno spesso strato nella lava, impedendo all’acqua di filtrare e formando così il lago. Fu la prima persona che provò a immergersi nel bacino artificiale, alla ricerca di una cura per la psoriasi, a scoprire le proprietà benefiche di questo fango per la pelle e a ribattezzarlo Blue Lagoon. Era il 1981.

La struttura e i servizi

Da lì parti la creazione dell’omonima spa, vero e proprio esempio di fusione tra scienza e natura. Il primo stabilimento termale pubblico inaugurò nel 1987 e in principio era rivolto a persone con problemi alla pelle. Nel corso del tempo ha subito diversi ampliamenti, tanto che oggi conta addirittura due hotel, un negozio dove acquistare prodotti per la cura della pelle sviluppati dalla clinica del centro, due ristoranti e una caffetteria. I servizi termali per i turisti includono maschera al fango di silice, saune e bagni turchi, una cascata artificiale, una grotta per rilassarsi, un bar in acqua, la possibilità di prenotare un massaggio in acqua e un’area relax al coperto con vista sulla laguna stessa.

Le caratteristiche del lago

All’inizio alcuni sostenevano che si trattasse di un disastro ambientale. In realtà si tratta di un luogo sicuro per il turismo termale. L’acqua, che ha una temperatura media di 39 C°, è completamente pulita e non contiene alcun prodotto chimico, solo minerali naturali che fanno molto bene alla pelle, come zolfo, carbonato e magnesio. Nel fango, oltre alla silice, ci sono il cloruro e il natron (che insieme formano il sale marino) e il calcio. Il suo colore, che va dal blu opaco al verde delle giornate soleggiate, è dovuto a delle alghe che si formano naturalmente. La pulizia dell’acqua è garantita anche da un flusso a scorrimento continuo che le permette di rinnovarsi interamente in 48 ore. L’integrazione con l’ambiente circostante è totale, tanto che gli edifici delle terme sono bassi e armonici, incastonati nell’irregolare terreno lavico e costruiti usando quasi esclusivamente materiali naturali, come il legno e la lava.

Soggiornare nel centro

Tutti questi motivi spiegano perché ben presto, accanto ai turisti locali, siano arrivate orde di visitatori dall’estero, comprese grandi star dello spettacolo. Successo che spiega perché si consiglia di prenotare con largo anticipo il soggiorno (risparmiando sul prezzo di ingresso). In tempi normali, il centro termale è aperto tutto l’anno. Per chi vuole regalarsi un’esperienza non solo salutare ma anche suggestiva, l’ideale è visitare la Blue Lagoon in tarda serata, in estate per ammirare il sole di mezzanotte, in inverno per le aurore boreali.

REDAZIONE
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