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L’inverno di Game of Thrones potrebbe verificarsi nella realtà?

L’inverno di Game of Thrones sembra essere una semplice creazione fantastica, ma potrebbe verificarsi nella realtà, in condizioni assolutamente fuori dal comune.

L’inverno imprevedibile di Game of Thrones viene considerato da molti qualcosa appartenente al puro genere fantasy, eppure nella realtà esistono spiegazioni scientifiche che potrebbero chiarire la questione. Asse planetario inclinato, orbite ellittiche pronunciate, sistemi stellari binari, lune lontane e cicli di Milankovitch complessi sono soli alcuni dei possibili scenari che potrebbero determinare un Inverno come quello di Westeros. Ad indagare nel dettaglio questi scenari legati al Trono di Spade è stato un gruppo di scienziati, che ha pubblicato uno studio dall’inequivocabile titolo «Winter is coming».

inverno game of thrones

Westeros e le sue lune

Una delle tesi più dibattute riguardo all’irregolarità dell’inverno che caratterizza la Westeros del Trono di Spade, è che la colpa sia da imputare alla sua luna, o, per essere più precisi, lune. Esiste una leggenda infatti, particolarmente cara agli abitanti di Qartheen, che racconta di come un tempo il cielo notturno era attraversato da due lune, una delle quali si avvicinò troppo al sole finendo distrutta, e dal suo cuore si liberarono i primi draghi.

Secondo gli esperti la presenza di due lune, e di un antico cataclisma in grado di disturbare l’orbita del pianeta scagliando uno dei satelliti al di fuori del suo tracciato abituale, potrebbe aver fatto inclinare l’asse del mondo – tema che spiegheremo meglio più avanti – innescando un ciclo di stagioni imprevedibili, con inverni anche molto lunghi.

Un’altra teoria non molto conosciuta vedrebbe Westeros non su un pianeta ma proprio su una luna, un satellite in orbita attorno ad un grosso corpo celeste come il nostro Giove. Nonostante questa ipotesi sia molto suggestiva, il fatto di non intravedere mai un enorme pianeta stagliarsi nel cielo del mondo di Game of Thrones.

westeros lune

Sistemi stellari binari

L’esistenza di sistemi stellari con più di un astro al loro centro è ormai confermata da innumerevoli osservazioni. Anzi, guardando il cielo, l’80% dei puntini luminosi che osserviamo sono essenzialmente 2 o più stelle molto ravvicinate, attorno alle quali potrebbero orbitare dei pianeti.

In una situazione del genere sono diversi gli scenari che possono verificarsi, anche se è molto raro che un pianeta possa prendere una traiettoria tale da rendere le stagioni imprevedibili, con un inverno particolarmente rigido. La stella più vicina a noi, Proxima Centauri, fa parte di un sistema stellare con altri due astri e da vita, per esempio, ad alcune orbite particolari, ma comunque stabili.

Ci sono casi in cui però due stelle possono creare un moto molto disturbato tra i pianeti vicini, in questo caso però le probabilità che ci sia sufficiente stabilità affinché si sviluppi vita intelligente sono prossime allo zero.

Un’orbita molto lunga

La Terra compie un’orbita attorno al sole quasi circolare con una eccentricità minima. Non è infatti l’allontamento o l’avvicinamento a causare il cambio di stagione, quanto l’inclinazione dei raggi solari che colpiscono il pianeta – questo punto verrà approfondito meglio nel paragrafo dedicato all’asse planetario. Il mondo di Westeros potrebbe avere un’orbita molto più eccentrica, al punto da influenzare in maniera concreta le stagioni.

orbita lunga

Un po’ come Mercurio, il pianeta del sistema solare con l’orbita meno circolare, o come Marte, che in maniera più lieve è soggetto a questo tipo di fenomeno, avendo un’orbita più ellittica rispetto alla Terra. Questa teoria però è stata già confutata: un’orbita molto ellittica potrebbe spiegare lunghi inverni ed estati brevi, ma non l’irregolarità con cui queste stagioni si susseguono.

Un asse planetario inclinato

Come abbiamo accennato appena qui sopra, è l’asse su cui ruota il nostro pianeta a determinare il susseguirsi delle stagioni. La presenza della nostra luna, un ridotto numero di impatti catastrofici con altri corpi celesti, una posizione favorevole nel sistema solare, sono tutte caratteristiche che fanno si che il nostro asse sia relativamente stabile.

Il mondo in cui è ambientato il Trono di Spade potrebbe non aver avuto tutta questa fortuna, subendo durante la sua storia alcuni eventi così intensi da determinare un asse planetario decisamente ballerino. C’è addirittura la possibilità che il nucleo del pianeta sia meno stabile del nostro, riuscendo addirittura a cambiare il centro di gravità del globo e, di conseguenza, l’inclinazione del suo asse.

Nonostante le cause possano sembrare straordinariamente assurde, l’inclinazione imprevedibile dell’asse potrebbe essere una delle spiegazioni migliori all’inverno di Game of Thrones, soprattutto se si somma questo punto con altre variabili, andando a formare i cosiddetti cicli di Milankovitch.

asse planetario inclinato

Gli strani cicli di Milankovitch

Avete mai sentito parlare di cicli di Milankovitch? Si tratta di periodi lunghi migliaia di anni, lungo i quali, molto lentamente, il clima può cambiare in maniera radicale. Un esempio è la precessione dell’asse terrestre, che impiega 26.000 anni per tracciare una circonferenza completa. Vanno anche presi in considerazione le variazioni sul piano orbitale e l’eccentricità variabile dell’orbita del pianeta. Sommare tutte queste variabili potrebbe spiegare il ritmo delle glaciazioni terrestri, ma le teorie a riguardo non sono ancora complete.

Qualcosa di simile potrebbe capitare sul pianeta dove G.R.R. Martin ha ambientato Westeros, ma con ritmi molto più imprevedibili, in grado di susseguirsi in periodi di tempo brevi e irregolari. La cosa interessante è che l’interazione tra tutte le variabili potrebbe spiegare molto bene lo strano susseguirsi di stagioni nel Trono di Spade.

Quelle che avete letto qui sopra sono solo alcune delle teorie avanzate da appassionati e scienziati per giustificare il clima imprevedibile di Westeros, una scusa interessante per guardare a fenomeni fisici reali, che però potrebbe spiegarsi con la migliore carta a disposizione di un fantasy: magia.

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.