Inquinamento da cocaina, così cambia il comportamento dei salmoni
La cocaina è un pericolo anche per i salmoni. A certificarlo ci ha pensato uno studio pubblicato in Current Biology in cui i ricercatori hanno sottoposto i pesci a dei test. In gioco ci sarebbero alimentazione, movimenti e naturale tendenza di questi animali ad evitare i predatori. La reale portata delle conseguenze dell’inquinamento da presenza nelle acque di sostanze stupefacenti non è, però, ancora del tutto chiara.

Cosa fanno i salmoni sotto cocaina?
L’inquinamento da cocaina si sta rivelando un potenziale problema anche per i salmoni. Secondo un nuovo studio condotto da un team con a capo alcuni ricercatori della Griffith University infatti la sostanza altera le loro azioni. Nel lavoro alcuni gli scienziati hanno osservato il comportamento dei salmoni atlantici esposti alla droga e ai suoi sottoprodotti. La sostanza stupefacente agisce sul sistema dopaminergico dei pesci in modo simile a quello che fa con l’uomo.
Gli animali “dopati” hanno dunque mostrato una tendenza a essere meno cauti e ad allontanarsi maggiormente dalle loro zone di pertinenza per la ricerca del cibo, in uno stato di prolungata iperattività. Il comportamento alterato si è anche manifestato con una ridotta attenzione a evitare i predatori potenzialmente pericolosa per la specie.
Effetti collaterali della cocaina sui salmoni
Per analizzare gli effetti della cocaina sui salmoni i ricercatori hanno condotto un esperimento nel lago Vättern in Svezia. 105 giovani esemplari di salmoni atlantici cresciuti in cattività sono stati liberati e seguiti tramite un sistema di tracciamento acustico. 35 pesci sono stati sottoposti al rilascio costante di piccole quantità di cocaina, 35 a quello di benzoilecgonina, il principale metabolita della cocaina, e 35 hanno fatto da gruppo di controllo.
Nelle due settimane di analisi il primo gruppo ha nuotato per 5 km in più a settimana rispetto al terzo, mentre il secondo si è mosso 1.9 volte in più per un totale di 14 km extra a settimana. Anche la dispersione è cambiata con i pesci esposti al metabolita che si sono spostati di 12 km in più a nord, rispetto a quelli “sani”.
Quali sono i pericoli della cocaina per i salmoni?
La cocaina altera in modo pericoloso il comportamento dei salmoni. Quando il cervello dei pesci è intaccato dalla sostanza, questi vanno incontro a iperstimolazione, bruciano più quantità di cibo e hanno bisogno di più nutrimento. In risposta a tale meccanismo vengono anche meno le inibizioni connesse alle paure del predatore e, in un certo senso, l’istinto di sopravvivenza fa cilecca.
In pericolo c’è dunque l’incolumità dei singoli esemplari e della specie, già provata da minacce come pesca eccessiva e altre forme di inquinamento idrico. La cocaina entra in fiumi e laghi attraverso le acque di scarico quindi migliorare i sistemi di depurazione appare una priorità. Condurre ulteriori indagini in setting reali risulta però altrettanto importante.
La cocaina è un contaminante ambientale piuttosto diffuso e in pericolo non ci sono solo i salmoni. Alcune ricerche hanno mostrato, per esempio, che la droga, e ancora di più il metabolita, provocano alterazioni significative anche nei comportamenti degli squali. Il mix con altre sostanze che si disperdono nell’ambiente, come antidepressivi o metanfetamine aumenta, per altro ancora di più i rischi per gli ecosistemi.






