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Inquinamento: a rischio il cervello

L’inquinamento mette a rischio il cervello e danneggia le capacità cognitive nel tempo. La scoperta di una ricerca americana condotta in Cina.

L’inquinamento delle città mette a rischio il cervello e nello specifico le capacità cognitive. Questo è ciò che è emerso da una recente ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences. 25.000 soggetti provenienti da 162 contee cinesi sono stati studiati nel corso di uno studio longitudinale che ha messo a confronto le loro capacità cognitive nella risoluzione di problemi matematici e nelle abilità verbali a distanza di quattro anni.

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Come l’inquinamento danneggia il cervello

La Cina è stata scelta come luogo dell’analisi a causa della varietà del suo territorio che va da zone prettamente rurali ad aree pesantemente urbanizzate. I risultati sono allarmanti, e dimostrano che a lungo termine l’inquinamento dell’aria danneggia il cervello, nello specifico la materia bianca, comportando un calo delle capacità cognitive. A farne principalmente le spese risultano le classi meno abbienti con un livello educativo inferiore, dal momento che, si ipotizza, siano composte da soggetti maggiormente esposti all’aria aperta delle città conseguentemente alla loro occupazione.

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Più evidenti risultano, inoltre, i danni sulle persone anziane, su cui sono riscontrabili i deficit più gravi. Tuttavia non mancano le critiche, come quella mossa da James Hendrix dell’Alzheimer’s Association’s Global Science Initiative, che sostiene l’impossibilità di dimostrare una causalità diretta tra inquinamento e rischio per il cervello, data la colossale quantità di variabili in gioco. Detto questo sarebbe comunque auspicabile che l’aria delle città venga maggiormente e continuamente tutelata, per ridurre l’impatto dello smog, un nemico invisibile per la nostra salute.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.