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Imballaggi: la nuova proposta UE per l’addio alle insalate in busta

La nuova proposta UE sugli imballaggi vuole eliminare le confezioni di frutta e verdura di peso inferiore agli 1,5 kg e le bottiglie magnum di vino.

L’UE vuole eliminare quanta più plastica possibile dai supermercati e la nuova proposta sugli imballaggi va in questa direzione. La direttiva presentata dalla Commissione Europea mira a dare una stretta sulle confezioni di frutta e verdura e potrebbe influenzare anche il settore vinicolo. Coldiretti denuncia il provvedimento come svantaggioso per consumatori e mercato e chiede di trovare un compromesso.

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@envatoelements

La nuova proposta UE sugli imballaggi

La nuova proposta UE sugli imballaggi non è ancora diventata effettiva, ma sta già facendo discutere. La normativa ha lo scopo di limitare la quantità di rifiuti inquinanti connessi al packaging. Così come è formulato il testo prevede al momento l’eliminazione delle confezioni di frutta e verdura di peso inferiore a 1.5 kg. I vegetali potranno, dunque, essere acquistati solo sfusi, o in formati più grandi.

La normativa delinea cambiamenti anche nell’ambito del settore vinicolo. Qui si punterebbe a stabilire peso e misure standard per gli alcolici e a promuovere il riuso delle bottiglie. Entro il 2030, dunque, il 10% degli imballaggi dovrà essere inserito in simili sistemi. La percentuale salirà al 25% nel 2040. Per i vini gli obiettivi sono ridotti a 5 e 15%.

La nuova proposta e lo stop alle insalate in busta

La nuova proposta UE sugli imballaggi potrebbe cambiare la fisionomia della nostra spesa. Dalle corsie dei supermercati rischiano di sparire tanto le insalate in busta, quanto le ciotole che contengono quelle già pronte. Lo stesso vale per le confezioni di frutta e verdura già tagliate. Dovremmo, dunque, dire addio ai cestini di fragole e a simili formati.

Secondo Unione Italian Food il 38% degli italiani acquista prodotti di questo tipo regolarmente. L’81% compra le insalate in busta, il 40% opta per quelle pronte da mangiare, mentre il 30% sceglie la frutta a pezzi. Per quanto riguarda gli alcolici la nuova direttiva va verso l’eliminazione dei formati magnum. I produttori non vedono, poi, di buon occhio il riutilizzo delle bottiglie e rimangono, invece, orientati all’approfondimento delle strategie di riciclo.

Coldiretti contro la nuova proposta UE sugli imballaggi

Coldiretti si è schierata contro la nuova proposta UE sugli imballaggi. L’Associazione ha sottolineato che la normativa crea problemi igienico-sanitari e si rivela svantaggiosa per i consumatori. I produttori rischiano, infatti, di dover sostenere costi maggiori e ciò avrebbe un impatto sul prezzo finale. Il provvedimento potrebbe, poi, gravare sulla questione sprechi. I formati eliminati sono, infatti, per molti un valido aiuto per limitarli.

Codacons ha, dunque, evidenziato che a vivere i disagi maggiori saranno i single e le coppie senza figli per cui acquistare quantità limitate di frutta e verdura è una necessità. Coldiretti lancia l’allarme anche per il colpo che subirebbero due settori di punta nell’ambito delle esportazioni. Le vendite di prodotti ortofrutticoli italiani su mercati stranieri hanno toccato quota 5.7 miliardi di euro nel 2022 e per il vino il valore sale a 8 miliardi.

Coldiretti e Codacons hanno riconosciuto la necessità di intervenire sul packaging per ridurre la plastica, ma la richiesta all’UE è quella di ricalibrare la nuova proposta sugli imballaggi. Dopo la riduzione dell’8% nel consumo di frutta e del 10% in quello degli ortaggi registrata nel 2022 l’allerta è alta. Oggi solo il 16.8% degli italiani mangia quattro porzioni di prodotti ortofrutticoli al giorno e il bilancio potrebbe peggiorare.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.