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Il ritorno dei vini a bassa gradazione alcolica

I vini a bassa gradazione alcolica stanno vivendo un periodo di rinascita conquistano una fetta crescente di pubblico e trasformandosi in un trend.

Attorno al 2015 i vini a bassa gradazione alcolica ebbero un vero e proprio exploit sul mercato, divenendo, a tutti gli effetti, di tendenza specialmente sui mercati inglese, nordamericano e tedesco. Oggi ci sono le condizioni per cui questi vini possano tornare e vivere così una seconda giovinezza.

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Il trend dei vini a bassa gradazione alcolica

Il termine vini a bassa gradazione alcolica si riferisce a quella categoria di prodotti la cui gradazione alcolica si attesti a livelli inferiori rispetto il range più diffuso sul mercato. Si possono considerare tali vini con un grado alcolico compreso tra i 6 e gli 8,5, anche se non vi sono limiti rigidi, quanto una raffronto col resto della produzione. La rinascita di questi prodotti è correlata con una tendenza generalizzata del settore food&beverage nella direzione di alimenti e bevande più salutari. A testimonianza di ciò il tentativo il settore degli alcolici che di recente strizza l’occhio al mondo wellness, ripensando i propri prodotti per un pubblico nuovo con nuovi valori.

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I vini a bassa gradazione alcolica si inseriscono perfettamente in questo nuovo scenario, fornendo un’alternativa ai prodotti più diffusi, senza dover per questo rinunciare a gusto e qualità. Punto su cui vi è anche un certo supporto dalla scienza, secondo la quale questi vini, attivando maggiormente le aree del cervello collegate alla percezione del gusto, risultano avere un sapore più intenso e definito rispetto alle controparti più alcoliche. Punto chiarito in uno studio condotto dal neuroscienziato Ram Frost del Basque Centre of Cognition, Brain and Language di Donostia-San Sebastian e pubblicato sulla rivista Plos One. Un’altra ragione alla base del successo la buona disposizione del mercato – specie la fetta più giovane – a sperimentare ricercando prodotti più di nicchia, meglio se salutari. Complici di ciò anche le nuove opportunità offerte dalla rete consente a tutti di accedere a prodotti prima difficilmente raggiungibili.

I vini a bassa gradazione alcolica hanno tutte le carte in regola per inserirsi in questo nuovo scenario e conquistare un pubblico sempre più attento ed esigente, e per offrire al settore enologico un margine maggiore per innovare e sperimentare.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.