NutrizioneSalute

Il junk food vegan potrebbe essere ancora meno salutare per l’organismo

Il junk food vegan non è un’alternativa più salutare della controparte a base di carne, e abusarne non è una buona idea.

La scelta per il junk food vegan è intrapresa da molti come strategia per appagare le papille gustative senza disturbare eccessivamente il senso di colpa. Secondo i nutrizionisti, tuttavia, questa è una logica fallace in quanto il junk food rimane junk food, che sia vegan o meno. A sostegno di questa tesi, sul «banco degli imputati» compaiono: la quantità di grassi, il bilanciamento e la qualità dei nutrienti a confronto e le quantità di sale.

junk food vegan

Junk food vegan e dieta equilibrata, un matrimonio destinato a fallire

A chiarire il fatto che junk food vegan e dieta equilibrata siano concetti difficilmente associabili è Meghan Rossi, una dietista del King’s College di Londra in un articolo della BBC. Il cuore della questione riguarda la tendenza di molti a rivolgersi al junk food vegan, in alternativa a quello tradizionale, con la convinzione di compiere una scelta più responsabile e salutare. Idea smentita dall’esperta, che sottolinea come, talvolta, il junk food vegan possa essere anche meno salutare di quello tradizionale. Lo scopo del junk food è quello di appagare le papille gustative e per fare ciò, spesso, l’equilibrio nutrizionale viene meno.

Il junk food vegan, esattamente come la sua controparte a base di alimenti di origine animale, è spesso ricco di grassi. Siano essi derivanti da fritture profonde o condimenti poco salutari. Allo stesso modo, spesso, i nutrienti presenti nelle varianti vegan di alcuni alimenti risultano di «qualità inferiore» per l’organismo. Per riportare alcuni esempi della nutrizionista: gli omega 3 di origine vegetale – come quelli presenti nel Tofu – risultano meno attivi di quelli di origine animale. Allo stesso modo il ferro presente nella carne, risulta migliore per l’organismo – ossia, più biodisponibile – rispetto a quello presente nei fagioli, ingrediente molto usato per la preparazione di vegan burger. E l’elenco potrebbe continuare, il che chiarisce come anche dal punto di vista dell’equilibrio il junk food vegan non sia un’alternativa migliore.


Un ultimo punto riguarda il sapore. Spesso per riprodurre la gustosa sensazione derivante dalla carne, o da gli ingredienti di origine animale, il junk food vegan spesso ricorre a insaporitori in quantità più elevate: uno su tutti il sale. Secondo alcune analisi su note catene di fast food, un vegan burger può contenere anche il 50% di sale in più rispetto a un burger tradizionale. Il punto che si vuole chiarire non è mirato a criminalizzare il junk food vegan rispetto a quello a base animale, bensì ad accrescere la coscienza sul fatto che il junk food non sia una soluzione salutare a prescindere. Più sensato è considerarlo come uno sfizio o uno strappo alla regola, non certo come un’opzione percorribile per una dieta sana ed equilibrata, sia esso vegan o meno.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.