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Il futuro di Dom Pérignon tra Champagne Rosé e biologico

Guarda avanti Dom Pérignon verso un futuro tra Champagne rosé e biologico in vigneto col nuovo chef de cave Vincent Chaperon.

Un passaggio di consegne importante quello riguardante lo chef de cave (maestro di cantina) tra Richard Geoffroy e Vincent Chaperon che segnerà il futuro di Dom Pérignon che si muoverà nella direzione dello Champagne rosé e il biologico sempre più preponderante nelle vigne.

Dom Pérignon biologico rosé
Richard Geoffroy e Vincent Chaperon - Foto da Twitter ASPI

Lo Champagne Dom Pérignon guarda al biologico con il nuovo chef de cave

I giovani amano innovare ma non si può stravolgere un’eredità come quella dello Champagne Dom Pérignon, una delle etichette più note e apprezzate al mondo. Questo lo sa bene Vincent Chaperon succeduto a Richard Geoffroy in qualità di chef de cave dopo averlo affiancato per anni. Chaperon ha già qualche idea sul futuro di Dom Pérignon esprimendo chiaramente il desiderio di mettere la sua firma su uno Champagne rosé e di puntare sul biologico nei vigneti. Per quanto riguarda il rosé il nuovo direttore creativo è intenzionato a portare avanti una serie di sperimentazioni iniziate con Geoffroy che muovevano verso una percentuale di uve pinot nero massima del 28%.

Champagne Dom Pérignon biologico

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Lo Champagne Dom Pérignon potrebbe presto essere prodotto con uve raccolte in vigneti biologici. Le vigne dell’importante maison du Champagne sono molto cambiate negli ultimi anni – introducendo per esempio l’erba tra i filari – e l’idea resta quella di proseguire in quella direzione. Un vigneto biologico che possa riscoprire sempre più un antico contatto con la natura e i suoi ritmi. Per quanto riguarda invece la sua gamma di vini il marchio si trova in linea con il trend nello Champagne di diminuire i dosaggi di zucchero. Chaperon, dal canto suo, ribadisce come Dom Pérignon sia un extra brut e non sia mai stato un vino dolce, anche se negli anni la sua dolcezza sia ulteriormente diminuita con un dosaggio di zucchero inferiore. Semplicemente perché il vino «se lo merita».

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.