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Idrogeno, l’Unione Europea svela la propria strategia

L'8 luglio 2020 è stata adottata dall’Unione Europea la strategia per l’idrogeno, che mira a sostenere produzione, stoccaggio e trasporto.

L’Unione Europea ritiene necessari ricerca e sviluppo continui per garantire che le tecnologie nel campo dell’idrogeno siano tecnicamente sempre migliorate, altamente efficienti e il più possibile competitive, al fine di garantire una crescita costante della produzione, dello stoccaggio e del trasporto di idrogeno nei prossimi decenni.

europa idrogeno

L’Unione Europea e l’idrogeno

Attualmente l’idrogeno rappresenta meno dell’1% del consumo energetico europeo ed è utilizzato principalmente come materia prima nel settore chimico. La fattibilità della tecnologia pulita sta migliorando, poiché il costo dell’energia rinnovabile continua a scendere e il senso di emergenza climatica è in aumento.


Aumentare la produzione di idrogeno aiuterebbe i grandi utilizzatori di energia – tra cui aerei, navi e camion – a ridurre l’inquinamento e potrebbe anche offrire una soluzione per immagazzinare l’energia generata da fonti di energia rinnovabile intermittente, come l’eolico o il solare.

I colori dell’idrogeno

L’idrogeno è un gas incolore, ma l’industria usa i colori come modo per distinguere i tipi di tecnologie utilizzate per produrlo.

  • L’idrogeno verde viene creato utilizzando energia rinnovabile ed attraverso l’elettrolisi, cioè il passaggio di corrente elettrica attraverso l’acqua per scindere gli atomi di idrogeno dall’ossigeno.
  • L’idrogeno blu è ottenuto dal gas naturale.

La strategia dell’Unione Europea per l’idrogeno

Ecco alcuni passi che l’Unione Europea sta compiendo sull’idrogeno:

  • Lancio della Clean Hydrogen Alliance che riunisce aziende, governi nazionali ed esperti del settore per contribuire ad aumentare la produzione interna di idrogeno verde.
  • Supporto per l’installazione di 6 gigawatt di elettrolizzatori a idrogeno rinnovabili entro il 2024 rispetto all’attuale 1 gigawatt.
  • L’obiettivo per il 2030 è di 40 gigawatt di elettrolizzatori a idrogeno rinnovabili e la produzione fino a dieci milioni di tonnellate di idrogeno verde nell’Unione Europea.
  • Altri 40 gigawatt dovrebbero essere prodotti nei paesi vicini; l’idrogeno verde prodotto in questi paesi verrebbe poi importato nell’Unione Europea.
  • Dal 2030 al 2050 le tecnologie per l’idrogeno rinnovabile dovrebbero raggiungere la maturità ed essere impiegate su larga scala.
  • L’aumento dei volumi di idrogeno verde sarà la chiave per abbassare i prezzi dell’idrogeno verde dagli attuali 2,5-5,5 Euro al chilogrammo.
  • Piano per creare una classificazione dei diversi tipi di idrogeno e un sistema di certificazione a sostegno del commercio dell’idrogeno verde.
  • Impegno a stimolare lo sviluppo di infrastrutture per l’idrogeno, anche a livello transfrontaliero.

Come le energie rinnovabili anche l’idrogeno assume sempre più importanza per l’Unione Europea in ottica green.

REDAZIONE
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