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I tramezzini veneti che hanno conquistato Manhattan

Dai banchetti per Samsung e Chase Bank da centinai di panini all'apertura di un locale in piena Manhattan, tre ragazzi veneti stanno conquistando la grande mela.

L’idea è stata di tre amici, i fratelli Massimiliano e Filippo Paccagnella assieme a Davide Pedon, giovani imprenditori che hanno intrapreso un’avventura oltre oceano, portando alto il vessillo della cucina italiana, con un tocco di originalità. Così nasce Tramezzini, un marchio registrato negli Stati Uniti e in Canada, che fa degli ingredienti importati dallo stivale uno dei suoi punti di forza.

Tramezzini per la Smorgasburg

Il nome non vi dirà nulla, ma stiamo parlando della più grande fiera gastronomica all’aperto degli Stati Uniti, una “Woodstock dell’alimentare” secondo il New York Times, con più di cento stendisti selezionati tra i più originali nel panorama food. Su questo palco si sono affacciati la prima volta gli imprenditori veneti, forti di una considerazione semplice ma fondamentale: negli states si vendono pochissimi tramezzini. Vero, magari possono comparire in qualche lista di sparuti bar, ma nessuno veramente specializzato o che puntasse su un minimo di qualità.

Tramezzini con ingredienti importati dall'Italia

L’idea a quel punto è stata relativamente semplice: portare questa preparazione tipicamente veneta in America, e senza andare allo sbaraglio, ma registrando il marchio Tramezzini come prima mossa, così da avere la schiena coperta per ogni evenienza.

«È da tre anni che ci pensavamo – racconta Filippo Paccagnella in un articolo apparso sul Corriere del Veneto – Il mercato del cibo qui è saturo, ci sono settori con tantissimi locali, per esempio cinesi e giapponesi ma il tramezzino era l’unica cosa che non era stata mai esportata dall’Italia».

Tramezzini per la Smorgasburg

Prossimo passo: Manhattan

Il settore catering si è rivelato proficuo, forse per una congiunzione particolarmente azzeccata tra ingredienti di qualità eccezionale e praticità di consumo. Significativo come tra i primi clienti ci siano stati la Samsung o la Chase Bank, con servizi che comprendevano fino a trecento tramezzini. Dal pane agli ingredienti per la farcitura ogni componente dei particolari panini è accuratamente selezionato, molti sono importati direttamente dall’Italia.

«Noi saremo il primo negozio in tutti gli Stati Uniti a essere specializzato in tramezzini. Importiamo il pane fresco dal Veneto ogni due settimane. Stiamo molto attenti anche agli ingredienti, che devono essere di prima qualità: anche il prosciutto crudo ce lo facciamo spedire da casa» aggiunge l’ideatore.

Tramezzini, prossimo passo: Manhattan

L’obiettivo ora è il Lower East Side di Manhattan, dove i ragazzi apriranno il primo punto vendita dedicato al loro prodotto il 26 Maggio. Un negozio esclusivamente dedicato ai tramezzini, anche in declinazioni più originali come quelli scaldati al forno nei mesi invernali o i coni per rendere più agevole il consumo ‘al volo’. «Avremo una decina di posti a sedere ma il negozio sarà focalizzato più che altro sull’asporto e sui catering – ha concluso Filippo – abbiamo visto che è un prodotto che funziona bene per gli uffici.»

Il futuro potrebbe riservare ai tre amici più di una sorpresa, considerando che sarebbero arrivate alcune proposte di acquisto e che ci siano voci di una prossima, ma non meglio definita, apertura a Miami. Chissà che un giorno potremo avere una catena tutta nostrana che tenga alto il valore del ‘fast food’ italiano.

Fonti: tramezzininyc.com – corrieredelveneto.corriere.it

Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.