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I semplici cambiamenti da fare a tavola per proteggere l’ambiente

Alcuni semplici cambiamenti quotidiani che possiamo fare a tavola con poco sforzo per ridurre l’impatto sull’ambiente della nostra alimentazione.

Alcuni semplici cambiamenti che possiamo fare a tavola possono aiutare l’ambiente e contrastare il cambiamento climatico. Potrà sembrare poca cosa quando presa singolarmente ma se ognuno di noi fosse attento anche in cucina, il risultato sarebbe tutt’altro che indifferente. Il cibo che portiamo in tavola arriva con un «costo» ambientale, sia in anidride carbonica «spesa» per produrlo e trasportarlo nelle nostre case, sia in altri elementi come fertilizzanti, diserbanti o pesticidi che sono utilizzati. Come possiamo fare la differenza ogni giorno?

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Cambiamenti a tavola: il biologico per salvare l’ambiente

Gli alimenti biologici sono prodotti utilizzando fertilizzanti naturali e senza pesticidi. L’impatto di un prodotto biologico sull’ambiente è decisamente inferiore rispetto ad un prodotto cresciuto in una azienda agricola più tradizionale. Tra i cambiamenti che possiamo fare a tavola a tutela dell’ambiente questo è certamente il più semplice anche se non il più economico. I prodotti biologici infatti, proprio per il più difficile metodo di produzione, hanno un prezzo più elevato. Se potete permettervelo, è un costo in più che va a beneficio del pianeta.

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Mangiare meno carne per proteggere l’ambiente

Secondo le stime l’allevamento animale è responsabile per il 15% di tutte le emissioni di gas serra a livello mondiale. Tra i semplici cambiamenti che possiamo fare a tavola c’è semplicemente quello di mangiare meno carne. Se tutti togliessimo una bistecca alla settimana dal piatto potremmo ridurre le emissioni di CO2 fino all’8%. Se proprio non potete fare a meno della carne, puntate sulla carne bianca piuttosto che su quella rossa. Gli allevamenti di bovini sono tra i più impattanti mentre invece per crescere un pollo o un tacchino si consumano molte meno risorse. Anche in questo caso scegliete se possibile animali allevati a terra e trattati con dignità.

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Diversificare la dieta per tutelare la biodiversità

Nonostante l’uomo possa nutrirsi di decine di migliaia di specie vegetali differenti, meno di 20 coltivazioni rappresentano oltre il 90% della produzione mondiale con solo le grandi quattro, mais, grano, riso e soia a rappresentare oltre il 60%. Questo comporta una carenza di biodiversità per il pianeta e un danno per l’ambiente. Quando se ne ha la possibilità sarebbe ideale allontanarsi da queste coltivazioni e scegliere prodotti differenti per incentivarne la produzione e spingerne la produzione a tutela dalla biodiversità.

Scegliere prodotti di stagione a chilometro zero

Spesso le merci viaggiano non da nazione a nazione ma per interi oceani e continenti prima di arrivare sulla nostra tavola. L’impatto ambientale di un avocado che arriva dal Sud America deve considerare tutto il viaggio in navi da cargo sull’oceano Atlantico col conseguente consumo di risorse e l’inquinamento prodotto per trasportarlo nei supermercati. Invece di volere le fragole a Novembre, scegliere i prodotti di stagione e possibilmente acquistarli direttamente dal produttore o nei mercati a chilometro zero è uno dei piccoli cambiamenti a tavola che possono fare la differenza.

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Evitare la plastica e ridurre gli sprechi

La plastica è ormai onnipresente nelle nostre vite ed evitarla sul serio vorrebbe dire uscire dai «semplici» cambiamenti a tavola ed entrare in quelli complessi. Eppure è possibile evitare di esagerare scegliendo prodotti con alternative alle confezioni di plastica o prodotti sfusi quando possibile. Allo stesso modo, possiamo fare poco per gli sprechi di cibo che avvengono durante la catena di distribuzione ma possiamo fare molto nella nostra cucina. Evitate di comprare d’impulso e pianificate i vostri pasti settimanali per avere un’idea precisa di cosa comprare. Congelate i prodotti che non utilizzate immediatamente. Se avete fatto male i conti e dovete necessariamente scartare un alimento, non buttatelo immediatamente nella spazzatura! In molti casi è possibile riutilizzare i prodotti andati a male per compostaggio fatto in casa e dare nutrimento al giardino o alle piante del balcone.

REDAZIONE

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